Dall’Argentina, dalla Grecia, dalla Turchia, dalla Gran Bretagna immediata solidarietà al movimento dei disoccupati 7 novembre

Questo è il saluto e il grido di “libertà per gli arrestati” del Polo Obrero dall’Argentina, l’organizzazione dei piqueteros e delle piqueteras, della sua direzione e, insieme, di tutte le organizzazioni che fanno parte del Fronte di lotta piquetero (Frente de Lucha piquetero). Questo saluto arriva da una manifestazione davanti all’ospedale Garrahan, dove oggi era in atto uno sciopero.

Qui seguito, invece, l’articolo pubblicato da “Prensa Obrera”, il giornale del Partido Obrero, che contiene anche una dichiarazione del compagno Guillermo Kane.

Repudiamos la represión contra los desocupados en Nápoles

Desocupados organizados en el Movimiento 7 de Noviembre y Cantiere 167 Scampia fueron reprimidos este jueves 10 en Nápoles cuando se movilizaban en reclamo del cumplimiento de un compromiso gubernamental de puestos de trabajo, que estuvo precedido por un proceso previo de capacitación. Hay tres detenidos y numerosos heridos. La central sindical combativa SI Cobas informó que su compañera Mimì Ercolano es una de las arrestadas, y que su coordinador provincial Giuseppe D’Alesio debió ser trasladado a un hospital. Reclamamos la libertad de los compañeros y repudiamos la represión.

En un texto difundido en su cuenta de Facebook, el Movimiento 7 de Noviembre señaló que este 10 por la mañana, los desocupados se encontraron con que la plataforma online encargada de procesar la candidatura de los desempleados estaba colapsada.

https://prensaobrera.com/internacionales/repudiamos-la-represion-contra-los-desocupados-en-napoles

“Habiendo ya puesto de manifiesto en las semanas y meses anteriores la inadecuación de este complejo sistema informático, incluso formalmente en reuniones oficiales en la Prefectura, todos los desempleados se reunieron a las 7:00 horas frente a la propia Prefectura de Nápoles, en la Piazza Plebiscito, precisamente para subrayar su petición de transparencia y legalidad. Tras comprobar que durante más de 40 minutos nadie había podido acceder a la plataforma para finalizar su solicitud y no haber recibido ninguna noticia por parte de las autoridades e instituciones competentes, se inició legítimamente una marcha de más de 700 desempleados por las calles de la ciudad y luego hacia el Ayuntamiento”, puntualiza el texto. Allí se produjo la represión.

“Es evidente que, desde Roma hasta Nápoles, en un clima de escalada represiva, se quiere detener la experiencia de emancipación que surge de los barrios populares de la ciudad de Nápoles, que representa una página de dignidad proletaria”, culmina el comunicado.

También se pronunciaron en repudio a la represión el SI Cobas y la Tendencia Internacionalista Revolucionaria (TIR).

Dalla Grecia, i compagni di Liberazione comunista hanno inviato questo messaggio:

Come Liberazione Comunista, dichiariamo la nostra solidarietà alle mobilitazioni in Italia per rivendicare le giuste richieste dei disoccupati. Denunciamo gli arresti e la repressione che hanno causato il ferimento di molte persone. Sosteniamo la lotta dei militanti disoccupati del movimento “disoccupati 7novembre” che in questo momento è in corso.

Contro la narrazione che il governo cerca di imporre attraverso i media mainstream per delegittimare la lotta agli occhi della società napoletana, affermiamo che la battaglia e le richieste dei disoccupati sono giuste e devono essere immediatamente realizzate dal governo, il quale rifiuta di confrontarsi con i compagni dell’assemblea dei disoccupati.

Esprimiamo solidarietà a tutti gli arrestati.  

Esigiamo la loro immediata liberazione, la fine della repressione contro i compagni e i militanti, e l’assunzione dei disoccupati, molti dei quali lottano per il lavoro da 10 anni.

Non dimentichiamo che la lotta in Grecia e in Italia è comune, perché comune è la politica. Perché in ogni paese, lavoratori e disoccupati combattono per le stesse cose: lavoro, pane, pace. I padroni e i governi possono cambiare lingua, ma fanno sempre la stessa cosa – povertà, miseria e repressione del popolo che lotta. Di fronte a loro, noi avanziamo la lotta e la prospettiva di un’altra società, una società comunista, attraverso lotte comuni a livello internazionale e una solidarietà oltre i confini. Perché solo il popolo salva il popolo.

Qui sotto il loro video-messaggio

https://videos.files.wordpress.com/buM3L014/video-bb30b032d7be3842b5c5cf7cf3b4a0bd-v_mp4.scrubthumb-1.jpg?w=694

Dalla Turchia, le compagne e i compagni del Partito socialista dei lavoratori

We salute with our most revolutionary sentiments all our comrades and workers who are oppressed for resisting poverty and unemployment.

In solidarity

Qui, invece, il video messaggio del Socialist Workers Party dalla Gran Bretagna – parla Alex Callinicos.

https://videos.files.wordpress.com/1Rkhskr3/vid-20250711-wa0007_mp4.scrubthumb-1.jpg