I ferrovieri contro la guerra sostengono il popolo palestinese contro il genocidio perpetrato dal governo israeliano e dai suoi complici USA e NATO

Riceviamo e volentieri rilanciamo questa presa di posizione dei “Ferrovieri contro la guerra”, uno dei rari gruppi di lavoratori che in Italia si stanno esponendo in prima persona contro questo criminale eccidio. Ci permettiamo, però, di far rilevare loro – e ad una serie di altri compagni/e – che in queste denunce sarebbe sempre il caso di mettere in primo piano il “proprio” paese, il “proprio” stato, il “proprio” imperialismo, che qui non è neppure citato di striscio se non confuso nella categoria NATO. Eppure – dentro la NATO – dopo USA e Germania, l’Italia è il terzo fornitore di armi di Israele, oltre a garantirgli una serie di altre forniture e informazioni utili per portare avanti il genocidio dei palestinesi. Per non dire dell’infamia dell’informazione in Italia, dominata dai comandamenti della hasbara. O del ruolo attivo di tanti deputati italiani di maggioranza e di opposizione dentro quell’istituto che raggruppa i cani da guardia del genocidio.

https://transatlanticinstitute.org/transatlantic-friends-israel/members?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR6ELAIBqt2wnMASzk5xceRp20nwfj4A7hMYndhgLy3JhQsSIKl6-zuVtOl61Q_aem_A4eXWFw_WpM1dtr9AP9G1Qhttps://transatlanticinstitute.org/event/ajc-organizes-celebration-75-years-israeli-italian-relations-italian-senate

C’è un’orrenda tradizione nazionalista di “sinistra”, veramente sinistra, che ha spacciato in passato e spaccia tuttora la falsa verità di un’Italia-colonia, così – in qualche modo – assolvendola da tutti i suoi crimini che vengono caricati per intero sugli “altri” imperialismi. Invece l’Italia di Meloni-Mattarella-Schlein, Banca Intesa-Leonardo, Unicredit-Fincantieri, etc. è uno dei primi dieci paesi imperialisti al mondo.