
Germania: dal quotidiano Der Tagesspiegel (1): Il governo approva un pacchetto di leggi per rafforzare la Bundeswehr (le forze armate) con un nuovo servizio militare volontario, ma con obbligo di censimento e visita medica per i giovani uomini dal 2026.
Lo stipendio netto sarà di 2.300 euro, con formazione “qualificata”, e periodi da 6 a 23 mesi; obiettivo: 30.000 volontari annui entro il 2029.
Ma se non bastano i volontari, c’è l’obbligo. Il ministro della difesa lo ha definito “un grande passo avanti”.
Il disegno di legge prevede un censimento obbligatorio per i giovani uomini nati dal 2008, che dovranno compilare questionari sulla loro idoneità e disponibilità al servizio, mentre per le donne è facoltativo.
“Siamo tornati sulla via di un esercito con servizio militare”, ha dichiarato il cancelliere Friedrich Merz (CDU), fiducioso nel raggiungere i volontari necessari, con opzione di obbligo in caso contrario.
Se approvato dal Bundestag, entrerà in vigore il 1 gennaio 2026, con visite mediche obbligatorie per gli uomini dal 1 luglio 2027.
I Verdi riescono sempre a stupirci: la loro leader Britta Haßelmann definisce tutto ciò “privo di ambizione”. Ma come? Merz ha appena dichiarato che “ricominceremo la seconda guerra mondiale, e questa volta sarà l’esercito tedesco a sconfiggere quello russo”. Cosa manca? L’ambizione a sconfiggere anche la Cina (e l’India, se non fa la brava)?
Francia, la Francia di Macron che sta ossessivamente spingendo per l’invio di soldati in Ucraina (da Il Fatto Quotidiano) (2) : “Gli ospedali civili francesi devono essere pronti ad accogliere un afflusso importante di soldati feriti. Lo spiega chiaramente una circolare del ministero della Salute che di fatto mobilita le strutture sanitarie per un’eventuale prossima guerra. Possibile conflitto che, a giudicare dalla scadenza della disposizione ministeriale, potrebbe essere dietro l’angolo. La procedura, infatti, deve essere completata velocemente: entro marzo 2026.
La circolare del ministero della Salute francese, inviata il 18 luglio, avverte le agenzie regionali della sanità sul territorio di preparare, in collaborazione con il ministero della Difesa, l’installazione di strutture che permettano agli ospedali civili di accogliere un eventuale afflusso importante di militari feriti in Europa. Della circolare ha dato notizia il settimanale Le Canard Enchainé, […] Agendo in coordinamento con la Nato e l’Unione europea, la Francia si dovrà preparare ad affrontare il ricovero, a livello nazionale, ‘di 100 pazienti al giorno per 60 giorni consecutivi’, con ‘picchi di attività che possono raggiungere 250 pazienti al giorno per tre giorni consecutivi’, si legge nella circolare”.
Altri decisivi passi – politici, ideologici, militari ‒ verso il precipizio di una guerra mondiale: il capitale imperialista sempre più in affanno corre, attratto come il ferro dal magnete, verso lo scontro. Per una nuova spartizione del mondo. Ogni Stato – e quindi ogni borghesia che lo stato difende – immaginandosi di essere predatore e non preda; di uscirne più pingue. A combattere, tanto, ci vanno i proletari (quelli che servono, nei tempi che chiamano pace, a impinguarsi di profitti con il lavoro rubato, ma che dovranno offrire anche il sangue nei tempi di guerra). L’imperativo è rimettere in moto l’accumulazione attraverso l’ennesima carneficina.
Non è l’uomo a fare la storia. In regime capitalista è il Capitale che domina e sovrasta gli uomini gettandoli verso l’ennesima catastrofe.
E l’Italia di Meloni-Salvini-Piantedosi-Crosetto-Mattarella? Resterà indietro? No, certo. Sta mettendosi in regola con il bilancio statale con tre anni di tagli alla spesa sociale (a cominciare dalla soppressione del reddito di cittadinanza) in modo da poter dare seguito alla decisione di portare la spesa militare al 5% del PIL senza incorrere nei rischi-spread. E, come abbiamo visto, ha già lavorato bene all’interno con il Decreto Sicurezza, con le misure repressive sempre più feroci contro soprattutto gli immigrati. Ma anche la sua politica estera è in perfetta linea con il riarmo generale dell’Europa, con l’appoggio diretto al genocidio (l’Italia è il 3° fornitore di armi a Israele! Non cesseremo mai di ripeterlo! ) e alle politiche fascistoidi e razziste di Trump. E poi: i militari a presidiare le stazioni e le piazze, a invadere sempre più le scuole ecc. ecc. Vedrete che, con il consueto attendismo e vile opportunismo che ha sempre contraddistinto la classe dirigente italiana, si affaccerà con qualche altro decreto per non restare troppo indietro rispetto ai suoi “alleati” (si fa per dire, eh: chi è alleato di chi tra briganti imperialisti?)
Come in ogni crisi prebellica, ciò che si apre in prospettiva, insieme al mostruoso apparato militare e ideologico degli Stati è la possibilità della rivoluzione. Che significherebbe, appunto, non più subire la storia ma costruirla, finalmente!
Loro lavorano alla guerra, noi cercheremo di impedirla. Ma se non ci riusciremo, lavoreremo alla trasformazione di questa in rivoluzione. Ultimatisti? E vada. Ma il nocciolo è questo, non si sfugge.
Note
(1) https://ilrovescio.info/2025/09/01/germania-al-via-il-ripristino-della-leva-militare-volontaria-ma-con-censimento-e-opzione-di-obbligo/ – ringraziamo i compagni de Il Rovescio per la segnalazione.
(2) https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/02/francia-ospedali-soldati-feriti-guerra-notizie/8112951/
