
Riceviamo e rilanciamo questo appello dei GPI per la ripresa, nei prossimi mesi, della campagna di iniziative contro la Maersk su tutto il territorio nazionale, a cui ha aderito – tra gli altri – la Tendenza internazionalista rivoluzionaria, finalizzata a fermare la spedizione verso lo stato sionista degli F-35.
La campagna contro Maersk era stata lanciata il 14 giugno dello scorso anno dai GPI ed è stata finora un tassello significativo della lotta contro la logistica di guerra che sostiene in Italia e in tutto il mondo la macchina terroristica del sionismo. (Red.)
Firma l’appello compilando il form in bio, aderisci alla campagna, organizza nel tuo territorio!
Come Giovani Palestinesi d’Italia, insieme a 5 sindacati di base, rilanciamo la campagna per fermare la produzione e la spedizione degli F-35 e altro materiale militare verso “Israele”.
Dal 2019, la multinazionale Leonardo S.p.A., in collaborazione con Lockheed Martin, ha effettuato oltre 165 spedizioni di componenti per F-35 dall’Italia agli USA, tutte trasportate dalle navi Maersk. Questi jet da guerra raggiungono poi la base “israeliana” di Nevatim, da cui partono i bombardamenti su Gaza e le operazioni di pulizia etnica in Cisgiordania.
Proprio a Cameri, in Piemonte, si assemblano gli F-35 destinati a “Israele”: l’Italia è parte integrante della catena di morte.
Invitiamo movimenti, sindacati, lavoratori e cittadine/i a:
– fare pressione su Maersk per fermare i trasporti militari (inclusi prodotti a duplice uso civile/militare) verso “Israele”;
– fermare la produzione, il commercio e la logistica degli F-35 e delle armi di Leonardo S.p.A;
– bloccare l’accesso nei porti mediterranei delle navi Maersk Detroit e Nexoe Maersk;
– mobilitarsi nei porti, magazzini e hub logistici contro ogni complicità nei crimini “israeliani”;
– rispondere all’appello dei sindacati palestinesi per rafforzare le campagne #BlockTheBoat e #MaskOffMaersk.
IL POPOLO STA CON GAZA
EMBARGO SULLE ARMI ORA
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