L’inarrivabile infamia delle borghesie arabe – la dichiarazione di Doha

Proprio nel giorno in cui il governo Netanyahu proclamava con l’orgoglio dei killer impuniti che avrebbe bruciato Gaza, scatenava i più violenti bombardamenti mai avvenuti su Gaza City e vi faceva entrare i suoi carri (con e senza militari) per cancellarvi ogni traccia di vita, il solenne vertice arabo-islamico di Doha dava l’ennesima prova dell’inarrivabile infamia delle borghesie arabe e islamiche. Potete leggerne sotto la bozza di dichiarazione finale (che

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Quali paesi commerciano di più con Israele? Ai primi posti Stati Uniti e Cina (alla pari), Germania, Italia, Russia (fonte: al-Jazeera)

Hanno suscitato polemiche due nostri recenti post: nel primo si metteva in luce, dati alla mano, che dietro i coloni sionisti e nel funzionamento del porto di Haifa, essenziale per il genocidio, c’è anche la Cina. Nel secondo si metteva in luce, dati alla mano, che i paesi Brics+ hanno un ruolo fondamentale nel sostegno al funzionamento dell’economia israeliana. Un sostegno che è vitale perché la guerra di sterminio non si fa solo con

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Governo Lula: tagli alla spesa sociale, miliardi all’agrobusiness

Riportiamo due articoli di Izquerda Diario e del sindacato brasiliano CSP Conlutas sulla politica economica del governo Lula, presentato tuttora come “progressista” da certa sinistra, mentre è in realtà un governo alleato degli agrari, pronto a sacrificare servizi sociali, popolazioni indigene e tutela dell’ambiente ai loro interessi. Le borghesie dei BRICS, avide di profitti e sostenute dai loro governi, sgomitano per conquistarsi un posto al sole nel mercato mondiale sulla

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Il veleno della tecnologia uccide i lavoratori cinesi

Il 28 dicembre 2013 il ventiduenne operaio cinese Ming Kunpeng si è suicidato perché ammalato di leucemia, causata dal benzene, prodotto cancerogeno costretto a manipolare quotidianamente, senza adeguate protezioni, nella fabbrica di prodotti elettronici ASM Pacific Technology, fornitrice di Apple. Uno dei tanti operai cinesi del settore spinti al suicidio dalle disperate condizioni di lavoro e di vita. La sua storia è una delle numerose storie raccontate nel documentario “Chi

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Le relazioni economiche della Germania con i BRIC

 Osw    131125 Le relazioni economiche della Germania con i BRIC [Nel documento qui riassunto del polacco Centre for Eastern Studies (OSW) – Centro Studi per l’Est – Russia, Germania, Ucraina, Bielorussia, paesi baltici, Gruppo di Visegrad, paesi balcanici e Turchia –  non si parla del Sudafrica.] http://www.osw.waw.pl/en –> Chasing Globalisation – Germany’s economic relations with the Bric ———————————-  – La Germania, terzo maggior esportatore mondiale di merci, è interessata ai BRIC.

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G20 -Latrati di guerra e carovana delle potenze emergenti + vari

Rapporti di potenza Brics, Mo, Usa   G20 – Latrati di guerra e carovana dei paesi emergenti Da Asia Times, NYT, Handelsblatt, Handelszeitung, Faz, Süddeutsche Zeitung,     –       Con la ripresa dell’economia USA in Giappone e Nord Europa, la crescita è rallentata in diversi paesi Brics, che avevano sostenuto la crescita globale;  –       gli investitori stanno riportando denaro negli Usa per approfittare dell’aumento dei tassi di interesse, annunciato dalla

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DIHK – L’economia tedesca teme gli svantaggi di un’area di libero scambio con gli Usa

Ue, Germania, Usa, libero scambio I veri motivi dello “scandalo” (Snowden) sulle intercettazioni USA sui paesi europei, Germania in testa, il negoziato per un’area di libero scambio UE-USA; Germania: per noi sono importanti i BRICS, tenerne conto. Handelsblatt           130216 DIHK – L’economia tedesca teme gli svantaggi di un’area di libero scambio con gli Usa –       Annunciato dal presidente americano Obama l’avvio dei negoziati per un’area di libero scambio Usa, UE,

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I gruppi tedeschi guardano lontano dall’area in difficoltà dell’euro

Germania, economia, export Wsj     121213 I gruppi tedeschi guardano lontano dall’area in difficoltà dell’euro NINA KOEPPEN –       Molte delle 270 000 società manifatturiere tedesche stanno conquistandosi clienti nei paesi emergenti di Asia ed America Latina, riducendo la loro dipendenza dall’area dell’euro, in difficoltà.   –       E con la riduzione della dipendenza della Germania, la maggiore economia UE, dai suoi mercati tradizionali, per alcuni tedeschi si pone la questione se l’Europa sia

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[Nuovi consumatori]Vincere il decathlon da $30 000 miliardi (MGI)

PVS, economia McKinsey Global Institute (MGI) Vincere il decathlon da $30 000 miliardi –   Per il 2025 oltre la metà della popolazione mondiale (1MD di nuovi consumatori nelle città dei PVS) farà parte dei consumatori, portando i consumi annuali dei PVS a $30mila MD, contro i $12mila MD del 2010, il 50% del totale mondiale contro il 32% del 2010. o   Ad es. per il 2020, oltre la metà di tutte

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L’instabilità si diffonde

Wsj     120530 L’instabilità si diffonde – Tesi dell’autore: o    in contrasto con l’opinione diffusa che la Cina e i PVS sono economicamente saldi, e che in caso di espansione della crisi europea, sarebbero una fonte di stabilità, come lo furono nel 2008/2009, – diversi anni di eccessi finanziari e squilibri hanno generato fragilità latenti in tutti i PVS, compresi Cina, India e Brasile, come in tutta l’America Latina, Asia ed Est Europa. – Non

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