Negli ultimi giorni i governanti e i mass media italiani sembrano essere stati folgorati da un’improvvisa passione “umanitaria” per i palestinesi di Gaza. Crosetto, il boss dell’industria bellica italiana grande fornitrice di armi di sterminio ad Israele, dissente dal piano annunciato da Netanyahu di radere al suolo senza lasciare pietra su pietra quel che è ancora in piedi di Gaza City, e sterminare – in nome della lotta ai “terroristi”
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