L’inarrivabile infamia delle borghesie arabe – la dichiarazione di Doha

Proprio nel giorno in cui il governo Netanyahu proclamava con l’orgoglio dei killer impuniti che avrebbe bruciato Gaza, scatenava i più violenti bombardamenti mai avvenuti su Gaza City e vi faceva entrare i suoi carri (con e senza militari) per cancellarvi ogni traccia di vita, il solenne vertice arabo-islamico di Doha dava l’ennesima prova dell’inarrivabile infamia delle borghesie arabe e islamiche. Potete leggerne sotto la bozza di dichiarazione finale (che

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L’Amerika di Trump che cade a pezzi: crescono mortalità infantile e le patologie tra i minori

L’ossessiva presenza quotidiana di Donald Trump sui teleschermi e sui giornali italiani – pur nei suoi tratti contraddittori e clowneschi – trasmette ancora a molti/e un segno di onnipotenza, di un’Amerika più protagonista che mai nel mondo, più forte che mai. Vero è, invece, il contrario. L’Amerika di Trump non è più “great”, per ammissione della stessa gang al potere, altrimenti non avrebbero il programma di farla ridiventare tale. Anche quando

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L’Europa calca sempre più l’elmetto

Germania: dal quotidiano Der Tagesspiegel (1):  Il governo approva un pacchetto di leggi per rafforzare la Bundeswehr (le forze armate) con un nuovo servizio militare volontario, ma con obbligo di censimento e visita medica per i giovani uomini dal 2026.   Lo stipendio netto sarà di 2.300 euro, con formazione “qualificata”, e periodi da 6 a 23 mesi; obiettivo: 30.000 volontari annui entro il 2029.    Ma se non bastano i volontari, c’è l’obbligo. Il ministro

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Gideon Levy (Haaretz): Trump è una grande benedizione per Netanyahu. Non vedo nessuna fine della guerra.

Giacomo Donis ci ha segnalato questa intervista di Gideon Levy ad al Jazeera. Gideon Levy è uno dei rarissimi giornalisti onesti rimasti in Israele. In questa intervista non fa sconti ai propri connazionali, né a quelli al potere, né ai comuni cittadini – la quasi totalità – del tutto indifferenti, e spesso esultanti, davanti al genocidio di palestinesi in corso da 21 mesi. Levy ribadisce una verità incontestabile: non è il

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Un “comunista” sindaco di New York?

Di Trump si può dire tutto, e a ragione: mentitore professionale, ballista spaziale, ricattatore come pochi, gangster di primo livello, etc., ma non si può dire che manchi di intuito politico. C’è quindi un motivo per cui ha reagito alla vittoria di Zohran Mamdani nelle primarie democratiche di New York con un “non abbiamo bisogno di un comunista alla guida di New York”, seguito a ruota dalle minacce di tagliare tutti

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I kampi di concentramento amerikani per immigrati “illegali” – un report di Chris Hedge e Eunice Wong

Riprendiamo la forte denuncia di Chris Hedges dei kampi di concentramento per immigrati “illegali” (per noi: illegalizzati) dentro e fuori gli Stati Uniti, sui quali punta molto l’amministrazione Trump. In questo testo l’ICE (Immigration and Customs Enforcement) di oggi è paragonata alla Gestapo di ieri per le sue funzioni e i suoi metodi. (Red.) The Chris Hedges report 250611 – concentration camps Campi di concentramento americani… Una volta che un regime inizia

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Stati Uniti: la Corte Suprema e Trump all’attacco delle donne senza privilegi

Uno dei aspetti più trascurati dell’aggressione trumpiana all’insieme degli strati sociali oppressi della società statunitense, e del mondo, è di sicuro l’attacco alle donne – alla massa delle donne della classe lavoratrice e delle popolazioni nere e immigrate. Il primo atto clamoroso di questo attacco sotto l’amministrazione Trump 2.0 è di giovedì scorso, 26 giugno, quando la Corte suprema ha deciso: lo stato della South Carolina non ha nessun obbligo di pagare se

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Guerra (all’Iran), un déjà vu, di Chris Hedges

Chris Hedges [1] non è uno dei nostri. Non condivide, è sicuro, la nostra prospettiva internazionalista, e la nostra “fede” nella rivoluzione sociale anti-capitalista come unica soluzione al gigantesco caos e alle guerre prodotti dal capitalismo globale in putrefazione. Né la sua analisi dei processi che hanno portato l’asse Tel Aviv – Washington a scatenare questa nuova guerra coincide con la nostra. Tuttavia egli si è mostrato più volte, da

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Tokio, 14 giugno: “rovesciare Trump e Ishiba, stop alla guerra USA-Giappone contro la Cina!” – marcia all’ambasciata statunitense e alla residenza di Ishiba

Riprendiamo l’appello per la Grande Marcia contro la revisione costituzionale e la guerra, per una manifestazione il prossimo sabato, 14 giugno, contro il riarmo giapponese e l’alleanza USA-Giappone in vista di una guerra contro la Cina. Questa coalizione, tra i cui promotori sono la GRCL-NC e il sindacato dei ferrovieri Doro Chiba, sta da anni conducendo una coraggiosa campagna contro il riarmo accelerato in corso deliberato dai governi giapponesi, che

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Prendere Trump sul serio #3 – la guerra agli immigrati (podcast)

Questo nuovo podcast sulle politiche del Trump 2.0 è dedicato alla guerra contro gli immigrati – una sfida lanciata a tutta la classe lavoratrice, statunitense e internazionale. Quali sono le ragioni di questa guerra? In questa puntata ne parliamo con Pietro Basso, redattore del Pungolo rosso, che ha studiato a lungo i movimenti migratori, le politiche migratorie, il razzismo di stato, dottrinale e popolare, e curato il n. 3 della rivista

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