(Cropani, 1890 – Milano, …), assistente di stazione, infermiere

Segretario dello SFI luinese, organizzò localmente i blocchi dei convogli carichi di armi dirette ad Est contro i bolscevichi e gli scioperi (1919-1920). Nel 1921 aderì al PCdI e fu attivo a stretto contatto con Giovanni Campeggi. Fu delegato al congresso nazionale SFI di Bologna (luglio 1921) con Dante Capellini. Nell’agosto 1922 la polizia giudiziaria chiese alla direzione delle Ferrovie il suo allontanamento da Luino, dopo il successo nella stazione dello sciopero legalitario antifascista. Poco dopo venne licenziato col decreto Torre. Arrestato per porto abusivo d’arma e liberato dopo tre mesi e 15 giorni, nel 1924 espatriò clandestinamente in Francia.
Nel 1931 la spia Gino Salvi di Luino fece i nomi di militanti comunisti del Luinese contattati in Francia tra cui il Gallina, che esercitava la professione di infermiere. Nonostante ciò, il suo recapito in Francia non venne individuato. Sospettato di attività sovversiva in collegamento coi comunisti francesi, venne espulso nel dicembre 1934 e rientrò in Italia con passaporto valido solo per il rimpatrio rilasciato dal console di Lille; si stabilì a Milano con la moglie Luigia Allioli.
A volte schedato come anarchico.
S’ignora la data di morte.
FONTI: ACS-CPC