GIOPP, Giobbe

(Lamon, 1902 – Città del Messico, 1983), ingegnere elettrotecnico

 

Barcellona, 1937, da sinistra: gli anarchici Umberto Tommasini e Giovanni Fontana, il repubblicano Giobbe Giopp, e la spia infiltrata dall’OVRA Alfredo Cimadori.

Repubblicano, massone, espertissimo in esplosivi e fabbricazione di ordigni, fu ritenuto tra i responsabili dell’attentato del 12 aprile 1928 alla Fiera di Milano. Arrestato e confinato (Ponza), durante un permesso per sostenere un esame a Milano, fuggì in Francia. Qui aderì alla Concentrazione Antifascista e rappresentò l’ala sinistra del partito repubblicano assieme a Cipriano Facchinetti.

Il 6 dicembre 1930 scrisse sul «Manchester Guardian»:

“Sui primi di maggio tre signori, che si dichiararono ispettori di polizia mi fecero condurre alla loro presenza, mi annunziaron che sarei stato fucilato se non avessi fatto i nomi dei miei complici, aprirono una cartella su cui era scritto “Ufficio Stampa del Capo del Governo” e mi presentarono tre giornali quotidiani: “Corriere della Sera”, “Giornale d’Italia”, “Ambrosiano”. In prima pagina, in tutti e tre, a grandi caratteri, c’era la notizia che erano stasti scoperti gli autori dell’attentato di Milano e che l’organizzatore era l’ingegner Giobbe Giopp, in collaborazione con due emigrati viventi a Parigi. Io mi difesi disperatamente [..] Le copie dei giornali che mi furono messe sotto gli occhi erano false. I tre inquisitori speravano che io, atterrito, da quelle notizie, facessi chissà quali rivelazioni”.

Negli ultimi anni si ricongiunse con la fidanzata della gioventù, Fanny Susin, di Lamon anch’essa, che gli starà vicino fino alla morte. La figlia Luciana è morta a Puebla nel 2009.

Il capo della Polizia politica Guido Leto dirà di lui:

“intelligentissimo dai riflessi fulminei, più che impassibile gelido, tetragono ad ogni insidia dialettica [..] non si abbandonò assolutamente a confessioni”.

 

FONTI: T. Sirena, Morte al tiranno: quattro storie per la libertà, Cierre, 2011; F. Fucci, Le polizie di Mussolini, Mursia 1985; M. Canali, Le spie del regime; M. Franzinelli, I tentacoli dell’OVRA.

FONTE IMMAGINE: centrostudilibertari.it, intervista a Clara Thalmann

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