GRASSI, Bernardo

(Luino, 1889 – …), fonditore

A 15 anni s’iscrisse alla FIGS luinese; il partito locale era diretto da G. B. Reggiori (che diverrà interventista). Dal 1907 al 1909 Grassi fu in Svizzera. Partecipò alla Prima guerra mondiale.

Nel 1919 venne eletto consigliere provinciale per il PSI (allora Luino era in provincia di Como). Avvisato dal responsabile dello SFI luinese Luigi Gallina che in stazione erano in partenza carri contenenti camion militari FIAT diretti in Polonia da utilizzare contro i bolscevichi, organizzò il blocco del treno assieme a ferrovieri e operai luinesi. Nel 1921 passò al PCdI. Dopo conflitti a fuoco tra comunisti e fascisti in cui due di questi ultimi vennero uccisi, le persecuzioni colpirono la forte sezione luinese, in particolare i bordighisti Giovanni Campeggi e Guido Lombi che nel 1924 ripararono in Francia. Anche Grassi abbandonò Luino stabilendosi a Somma Lombardo e, dopo un fermo, a Busto Arsizio, dove militò nel PCI stalinista.

In un articolo sul giornale del PCI di Varese «Ordine Nuovo» dell’8 settembre 1951, ricordando le origini del PCdI nel Luinese, scrisse che dopo l’uccisione del fascista Bagnati (freddato sul ponte di Germignaga in un agguato) “venne incolpato ingiustamente un giovane comunista, che riuscì a svignarsela e a rifugiarsi in Francia. Però la reazione si scagliò su diu me e mi distrusse la casa”. Grassi omise di citare il nome del “giovane comunista” perché era il principale oppositore dello stalinismo e del PCI nel luogo, ovvero il bordighista Giovanni Campeggi.

S’ignorano luogo e data di morte.

FONTI: ASVa

 

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