POZZO, Cesare

(Serravalle Scrivia, 1853 – Udine, 1898), macchinista delle Ferrovie

Il padre, guardialinea, aveva combattuto nelle guerre d’indipendenza, cercò di fargli proseguire gli studi, ma Cesare a 16 anni abbandonò la famiglia. Giovane mazziniano, si spostò presto su posizioni anarchiche. Assunto come fuochista nelle Strade Ferrate dell’Alta Italia a Pontedecimo, dopo

i trasferimenti a Udine, Cremona, Milano, nel 1886 venne eletto presidente della Mutua Macchinisti e Fuochisti; tentò di imprimere un indirizzo combattivo e arrivò l’allontanamento da Milano col trasferimento punitivo a Moretta. La nascita de “Il fascio Ferroviario” a direzione repubblicana lo vide contrario, in quanto assertore della necessità per i lavoratori di autotutelarsi in autonomia senza delegare persone esterne “pur rispettabilissime”. Trasferito a Siena, nel 1890 fondò una Lega dei ferrovieri. Alle elezioni rinunciò all’astensionismo appoggiando il candidato democratico contro quello monarchico (Barazzuoli, fautore delle Convenzioni ferroviarie cui Pozzo si opponeva). Querelato da Barazzuoli, il processo si concluse con una conciliazione. La figura di Pozzo ne uscì rafforzata. Abbandonò l’anarchismo a favore dell’ideale socialista. Nelle elezioni amministrative del 1891 i democratici, grazie all’attivismo di Pozzo, s’affermarono a Siena. Il giornale «La Martinella», cui il macchinista collaborava, divenne l’organo del nascente Partito dei Lavoratori Italiani, costituito a Genova nell’agosto del 1892, che tre anni dopo diverrà PSI. Nel 1894 un processo di unificazione delle varie leghe e sezioni ferroviarie portò alla nascita della Lega dei ferrovieri italiani. Con le leggi antianarchiche e la repressione di fine secolo molti ferrovieri vennero arrestati, altri si rifugiarono in Svizzera, la Lega dei ferrovieri e la Mutua vennero sciolte. Pozzo, sconvolto dall’impotenza causata da un forte esaurimento nervoso e una progressiva paralisi ai lobi del cervello, la mattina del 15 maggio 1898 si buttò sotto un treno.

Il suo libro più famoso è Vent’anni di vita ferroviaria. Pozzo rappresenta il simbolo del passaggio dall’associazionismo mutualistico al sindacato.

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