(Livorno, 1893 – Praga, 1953), sociologo
Socialista nel 1911, con la scissione di Livorno Ventuno passò al PCdI. Trasferitosi a Cernobbio divenne segretario della sezione comasca, allora roccaforte bordighista. Al suo fianco la compagna Anna Launaro che lo seguì in tutti i suoi successivi spostamenti.

Nel 1923 emigrò in Francia, quindi in Belgio e Germania. Delegato del VI congresso del Comintern (1928) ebbe incarichi dirigenziali nell’Internazionale ormai stalinizzata. Fu inviato in America Latina dove partecipò a varie riunioni del Secretariado Latinoamericano; nel 1930 pubblicò un articolo su «Inprecorr» sugli “errori” del PC di Argentina. Tornò a Mosca nel 1931 e dal 1933 fu in Spagna dove durante la guerra civile fu tenente-colonnello del V Reggimento, quindi comissario ispettore del III Cuerpo de Ejército sul fronte di Jarama. Collaborò con Luigi Longo e il criminale stalinista Vidali. Dalla Spagna dopo la vittoria di Franco Quaglierini s’imbarcò per Orano, quindi raggiunse la Francia per poi partire per l’America Latina dove reincontrò Vidali nell’aparato de prensa del PC de Uruguay.
Rientrato in Italia nel 1946, fu funzionario di partito in Sicilia e direttore della libreria Rinascita, poi partì poi per la Cecoslovacchia.
FONTI: AICVAS