SCARABELLO, Policarpo

(Verona, 1883 – 1920), fuochista delle Ferrovie

Socio del Circolo antireligioso “Gaetano Trezza”, aderì alla FIGS nel 1905. Assunto come fuochista dalle FS, passò gli esami da macchinista ma fu retrocesso a fuochista per aver aderito allo sciopero del giugno 1914 (Settimana rossa). Redasse «La Sementa»  e ricoprì cariche nelle cooperative e circoli socialisti. Divenne presidente dell’Azienda Elettrica comunale di Verona.

Antimilitarista, subì trasferimenti punitivi durante la Prima guerra a Savona e Lucca. Eletto deputato nel 1919, durante l’occupazione delle fabbriche guidò gli operai in un attacco armato che portò ad occupare il Calzaturificio Rossi. Nell’occasione dichiarò:

“E siccome rivoluzione è azione, ed azione in tal campo è violenza contro ogni resistenza, io ogni qualvolta posso essere nella battaglia a fianco del proletariato non esito e non rifuggo da qualsiasi azione da opporre alla violenta conservazione pescecanesca [..] in speciali contingenze il mio temperamento, in pieno accordo col mio pensiero, mi porterà sempre ad opporre violenza alla violenza” .

Scarabello morì il 4 novembre 1920 per lo scoppio di una bomba a mano nel corso di un assalto fascista al comune di Verona in cui era asseragliato con altri compagni.

 

FONTI: «In Marcia!», 1920

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