(Barletta, 1888 – Novi Ligure, 1965), macchinista delle Ferrovie

Macchinista a Voghera, Novi Ligure, Pontebba, si oppose da subito al fascismo. Subì varie denunce e il 30 aprile 1924 il licenziamento politico (Decreto Torre, “scarso rendimento”); il regime lo perseguitò per tutti gli anni Trenta. Fu attivo nel CLN di Novi Ligure.
Il 5 agosto 1924 il fuochista Enrico Alessio (Genova, 1898), socialista anch’esso licenziato politico, gli scrisse da Buens Aires:
All’amico Urbano Esperti Ettore
Ti ricordi le autorità del nostro circolo di Novi Ligure? Caronte colla sua barca li passò sull’altra sponda. Anche tu sei caduto. perché? perché restasti! Ti ho preceduto. Cademmo per lo stesso ideale! Vinti, ma orgogliosi di aver compiuto, fino all’ultimo, il nostro dovere. Da questa terra ospitale, avada ad essi il mio disprezzo, a te un fraterno augurio: che tu possa dare un pane men duro a’ tuoi figli.
Tuo aff.mo amico
E. Alessio
FONTI: «In Marcia!», 1924, 1965