(Bagno a Ripoli, 1904 – Marsiglia, 1976), orafo cesellatore “Piccolo ma con una forza da leone”, Ricceri, autodidatta, aderì giovanissimo alla FIGS e, dopo Livorno, al PCdI. Si scontrò duramente coi fascisti fino al 1925, quando fu costretto ad emigrare in Francia: Parigi, Lione, infine Marsiglia. Aderì alla Frazione di Sinistra. Nel 1934 rimase ferito negli scontri con gli stalinisti italiani. Sulla guerra civile spagnola si schierò con la
Continua a leggereWiki Category: PCdI (Sinistra) - PCInt
SPACCESI, Libero
(Roma, 1907 – 1948), ciabattino Aderì giovanissimo alla FGCdI. Arrestato nel 1926 venne condannato al confino. Nonostante avesse menomazioni fisiche causate dalle detenzioni lottò senza tregua contro i fascisti. Nel 1944 abbandonò il PCI e aderì al PCInt. FONTI: «Battaglia Comunista» 31 marzo-6 aprile 1948
Continua a leggereBERNASCONI, Silvio
(Cassano Magnago, 1900 – 1957), operaio alle bilance Comunista dal Ventuno. Nel luglio 1922 i fascisti gli tesero un agguato, ma colpirono il fratello Pietro scambiandolo per lui, anch’esso giovane comunista, che venne gravemente ferito da una fucilata al polmone. Poco dopo Silvio emigrò in Francia. Rientrato a Cassano alla fine della Seconda guerra, aderì al PCInt. Dopo la scissione del 1952 seguì con tutta la sezione la tendenza
Continua a leggerePENT, Piera
(Torino, 1904 – …), dattilografa Lavorò alla Rappresentanza commerciale sovietica a Genova come dattilografa. Negli anni Venti fu in contatto con Pappalardi; dal 1928, tramite il marito Francesco Vitrotto, ricevette e diffuse a Genova l’organo della Frazione di Sinistra «Prometeo». Nel gruppo genovese, pieno di localismo e contrasti tra l’ala sinistra e quella centrista ma anche di altro tipo (i dipendenti della delegazione russa venivano considerati privilegiati e in
Continua a leggereBIANCHINI, Giuliano
(Firenze, 1926 – 1980), operaio Gappista, poi partigiano della Brigata Ghinaglia operante nel Cremonese (nome di battaglia “Cremona), dopo la Liberazione aderì al PCInt. Nel settembre 1949 venne arrestato a Cremona con altri sette ex partigiani, accusato di aver partecipato all’uccisione il 19 maggio 1945 del milite RSI Settimo Catenacci alle boschine del Po. Bianchini fu assolto. Si dedicò alla militanza nella sezione fiorentina e fu responsabile nazionale del
Continua a leggereFORMENTI, Attilio Ferruccio
(Villimpenta, 1903 – Milano, 1976), parrucchiere Confinato alla fine degli anni Trenta, dopo l’8 settembre 1943 espatriò in Svizzera dove venne internato ad Adliswil, nel canton Zurigo, dove trovò i membri del partito Ugo Arcuno e Terracini. Tornato in Italia dopo il 25 aprile 1945, aderì al PCInt. Nella scissione del 1952 seguì lo spezzone de Il Programma Comunista fino al 1963 quando, con Gaetano Lombardo. inviò una lettera
Continua a leggereGIUSTO, Mario
(Savona, 1913 – Milano, 1946), operaio Dopo la Seconda guerra aderì al Partito Comunista Internazionalista. La sua militanza fu breve, ricoverato al Sanatorio di Vialba (oggi Ospedale Sacco), morì dopo un intervento chirurgico. FONTI: «Battaglia Comunista»
Continua a leggereLECCI, Aldo “Tullio”
(Firenze, 1900 – 1974), garzone ai forni, fabbro, saldatore Garzone fornaio, s’iscrisse alla FIGS nel 1917. Comunista dal Ventuno, fu attivo nella prima opposizione armata al fascismo a Firenze, zone Santa Croce, San Salvi, Bandino, Ponte a Ema. Nel 1923 emigrò a Parigi, da dove due anni dopo venne allontanato dopo una rissa coi fascisti. Schierato con la Sinistra, stabilitosi a Lione, dopo un confronto feroce coi centristi venne espulso dal
Continua a leggereMANONI, Luigi
(Ravenna, 1900 – 1962), muratore Aderente alla FIGS nel 1916, con la scissione di Livorno passò al PCdI. Partecipò alla prima lotta antifascista con gli Arditi del Popolo. Arrestato nel 1926, scontò tre anni di confino (Favignana, Ustica, Ponza). Dopo la Seconda guerra aderì al PCInt, animando la sezione di Ravenna, fondata da Aldo Casali nell’ottobre 1946. Nel 1952 Manoni seguì la tendenza Bordiga-Maffi. FONTI: «Il programma Comunista», 21 febbraio
Continua a leggereMASNAGHI, Pietro
(Cairate, 1901 – …), fornaio Durante la Seconda guerra svolse attività antifascista. Arrestato dalla GNR, il 13 luglio 1944 venne deportato in un campo di lavoro in Germania. Dopo la guerra aderì alla sezione di Cassano Magnago del PCInt. S’ignorano data e luogo di morte.
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