I sindacati inglesi dicono NO al riarmo, i sindacati tedeschi, invece, un nefasto Ja.

Nell’ultima settimana sia la confederazione dei sindacati britannici TUC (Trade Union Congress) che quella dei maggiori sindacati tedeschi (DGB) hanno preso posizione sulla questione del riamo europeo. Il TUC ha approvato a maggioranza, ma con la contrarietà di sindacati importanti, una mozione che chiede di ritirare l’appoggio dato dal 2022 alla politica britannica di riarmo (che ha visto una totale continuità tra i governi conservatori e l’attuale governo laburista). In Germania, invece, la Confederazione

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L’Europa calca sempre più l’elmetto

Germania: dal quotidiano Der Tagesspiegel (1):  Il governo approva un pacchetto di leggi per rafforzare la Bundeswehr (le forze armate) con un nuovo servizio militare volontario, ma con obbligo di censimento e visita medica per i giovani uomini dal 2026.   Lo stipendio netto sarà di 2.300 euro, con formazione “qualificata”, e periodi da 6 a 23 mesi; obiettivo: 30.000 volontari annui entro il 2029.    Ma se non bastano i volontari, c’è l’obbligo. Il ministro

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Abbasso il piano imperialista Rearm Europe, per l’unità dei lavoratori di Europa. Risoluzione della Conferenza internazionalista di Napoli (Italiano – English)

Dopo la risoluzione sulla guerra all’Iran e quella sulla mobilitazione internazionale contro la NATO in occasione del Vertice previsto per il 24-25 a l’Aia, pubblichiamo oggi la risoluzione contro il piano della Commissione UE “Rearm-Europe” (non importa come l’abbiano ridenominato, la dizione giusta è quella). Entro il fine settimana pubblicheremo le altre risoluzioni relative all’ascesa delle destre fascistoidi in varie parti del mondo, alla Palestina e all’America Latina. (Red.) Il

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Quali paesi commerciano di più con Israele? Ai primi posti Stati Uniti e Cina (alla pari), Germania, Italia, Russia (fonte: al-Jazeera)

Hanno suscitato polemiche due nostri recenti post: nel primo si metteva in luce, dati alla mano, che dietro i coloni sionisti e nel funzionamento del porto di Haifa, essenziale per il genocidio, c’è anche la Cina. Nel secondo si metteva in luce, dati alla mano, che i paesi Brics+ hanno un ruolo fondamentale nel sostegno al funzionamento dell’economia israeliana. Un sostegno che è vitale perché la guerra di sterminio non si fa solo con

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Basta illusioni, e deleghe: la tendenza ad una nuova guerra globale è una realtà – Giulia Luzzi

L’atmosfera che ci circonda proveniente dallo scenario della feroce contesa internazionale tra le varie potenze capitaliste è pregna dei fumi dei vari focolai di guerra, e si addensa ogni giorno con nuovi ancora più funesti presagi. Vedi l’accelerazione impressa da Trump per cercare di “chiudere” le due maggiori guerre in corso, in Ucraina e a Gaza, al fine di concentrarsi sulla preparazione a tutto campo della Terza guerra mondiale –

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Sulla crisi dei rapporti tra Stati Uniti e Unione europea

Ad appena un mese dall’insediamento di Trump alla Casa Bianca, i rapporti fra USA e Unione Europea sono scossi dalle fondamenta. Il tabù del “disaccoppiamento” politico, diplomatico e potenzialmente militare fra le due sponde dell’Atlantico è infranto. Ieri l’altro, alla prima riunione della sua amministrazione, Trump ha annunciato dazi del 25% sulle auto europee ed altro ancora, motivando la decisione con l”affermazione: l’UE è stata creata “per fregarci”. E siamo

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Germania: con i licenziamenti di massa alla Volkswagen finisce un’epoca

Lunedì 28 ottobre, Daniela Cavallo, la presidente del Consiglio di fabbrica (Betriebsrat) della Volkswagen in Germania, ha annunciato ai lavoratori il piano del colosso automobilistico tedesco di chiudere tre stabilimenti e licenziare circa 15 mila operai (i primi annunci parlavano addirittura di 30 mila), con tagli al personale trasversali anche ai restanti stabilimenti in territorio tedesco (10 in totale). A ciò si aggiunge la “necessità” di tagliare i salari del

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Un terremoto politico nella Germania (e nell’UE) in crisi

Le elezioni di domenica in Turingia e Sassonia, per quanto abbiano coinvolto meno del 10% della popolazione totale della Germania, sono state senza dubbio una scossa tellurica nella politica tedesca e, di conseguenza, europea. L’affermazione prepotente dell’AfD nella destra e quella della BSW, l’Alleanza Sahra Wagenknecht, nella (per così dire) sinistra indicano, dopo le europee, una chiara linea di tendenza, probabilmente non di breve periodo. Sulla stampa italiana assatanata di

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Un passo dopo l’altro, verso lo scontro totale tra NATO e Russia – Tendenza internazionalista rivoluzionaria

Che la NATO e la Russia siano in guerra aperta dal 24 febbraio di due anni fa è perfino banale. Lo è almeno per noi che dal primo momento abbiamo sostenuto che quando si dice Ucraina, si deve in realtà leggere NATO – questo, per somma sventura delle ucraine e degli ucraini convinti (sono ogni giorno di meno) di stare combattendo una guerra per la propria auto-determinazione. Altrettanto banale è

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L’assemblea di Bologna “Dalla liberazione della Palestina alla liberazione del proletariato e delle masse oppresse” (10 dicembre 2023): gli interventi, i saluti internazionali, la risoluzione finale

Poiché non dobbiamo vendere a nessuno la fontana di Trevi, è giusto dire che la partecipazione alla assemblea di Bologna di domenica 10 dicembre è stata al di sotto delle necessità e, in parte soltanto, delle aspettative. Stiamo già discutendo i differenti perché sia di carattere occasionale e locale, sia di più ampia portata (abbiamo appena ricevuto da Londra un messaggio che dice: purtroppo sabato 9 alla manifestazione per la

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