I sindacati inglesi dicono NO al riarmo, i sindacati tedeschi, invece, un nefasto Ja.

Nell’ultima settimana sia la confederazione dei sindacati britannici TUC (Trade Union Congress) che quella dei maggiori sindacati tedeschi (DGB) hanno preso posizione sulla questione del riamo europeo. Il TUC ha approvato a maggioranza, ma con la contrarietà di sindacati importanti, una mozione che chiede di ritirare l’appoggio dato dal 2022 alla politica britannica di riarmo (che ha visto una totale continuità tra i governi conservatori e l’attuale governo laburista). In Germania, invece, la Confederazione

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L’Europa calca sempre più l’elmetto

Germania: dal quotidiano Der Tagesspiegel (1):  Il governo approva un pacchetto di leggi per rafforzare la Bundeswehr (le forze armate) con un nuovo servizio militare volontario, ma con obbligo di censimento e visita medica per i giovani uomini dal 2026.   Lo stipendio netto sarà di 2.300 euro, con formazione “qualificata”, e periodi da 6 a 23 mesi; obiettivo: 30.000 volontari annui entro il 2029.    Ma se non bastano i volontari, c’è l’obbligo. Il ministro

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Sulle manifestazioni per Gaza di Genova, Venezia e la Global Sumud Flotilla – TIR (Italiano – English)

La novità positiva degli ultimi giorni è l’improvvisa crescita dei numeri alle manifestazioni “per Gaza” di Genova e Venezia. A Genova decine di migliaia, a Venezia-Lido alcune migliaia. Benché il movimento di solidarietà con il popolo palestinese resti in Italia enormemente indietro rispetto alla Gran Bretagna, alla Francia, alla Grecia, qualcosa si muove nel senso di una maggiore partecipazione. Cosa ha determinato questo cambiamento? Il fattore di primaria importanza è stata l’azione

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Il “processo di pace” nella guerra in Ucraina: veri negoziati o balle spaziali?

Il vertice di ferragosto in Alaska fra Trump e Putin e il successivo incontro a Washington fra una delegazione di “volenterosi”, il presidente USA e Zelensky ha rilanciato l’ipotesi dell’avvio di un “processo di pace” per mettere fine alla guerra in Ucraina. Tuttavia, a leggere la marea di dichiarazioni, prese di posizione ufficiali, commenti ufficiosi fatti filtrare più o meno ad arte, in cui ciascuno smentisce il precedente, lo relativizza,

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L’Unione Europea: sanzioni a Israele? No, assolutamente, e perché mai? Vediamo “segnali positivi”…

Quando hai detto Unione europea, e poi ci aggiungi Kaja Kallas, hai detto tutto. Da queste fonti puoi aspettarti ogni genere di menzogna, l’occultamento di qualsiasi crimine. L’ultima prova è data dall’esito dell’ennesima riunione in cui il 15 luglio i ministri degli esteri dei 27 paesi hanno discusso (o fatto finta di discutere?) dell’ipotesi di sospendere provvisoriamente l’accordo di associazione con Israele. Niente di niente, ovviamente! Perfino la più istituzionale,

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Abbasso il piano imperialista Rearm Europe, per l’unità dei lavoratori di Europa. Risoluzione della Conferenza internazionalista di Napoli (Italiano – English)

Dopo la risoluzione sulla guerra all’Iran e quella sulla mobilitazione internazionale contro la NATO in occasione del Vertice previsto per il 24-25 a l’Aia, pubblichiamo oggi la risoluzione contro il piano della Commissione UE “Rearm-Europe” (non importa come l’abbiano ridenominato, la dizione giusta è quella). Entro il fine settimana pubblicheremo le altre risoluzioni relative all’ascesa delle destre fascistoidi in varie parti del mondo, alla Palestina e all’America Latina. (Red.) Il

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Stop the criminal war on Iran! (English – Italiano)

Si è appena conclusa, con pieno successo, la Conferenza internazionalista di Napoli per la costituzione di un fronte internazionale degli sfruttati e delle masse oppresse contro la corsa al riarmo, l’economia di guerra e le guerre del capitale. Daremo notizia nei prossimi giorni delle risoluzioni approvate dalla Conferenza. Pubblichiamo ora la prima di esse sull’attacco criminale all’Iran da parte dell’asse Stati Uniti-Israele, con la piena complicità degli stati europei, Italia

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Giù le mani dall’Iran, dalla Palestina, dal Medio Oriente, gangster di Israele, Stati Uniti, Europa – TIR

L’aggressione sionista-statunitense ai siti nucleari iraniani e ai vertici delle forze armate iraniane è un drammatico sviluppo della situazione medio-orientale e internazionale. In preda alla criminale ossessione colonialista di “ridisegnare” l’intero Medio Oriente sotto il segno della stella di Davide e della bandiera a stelle e strisce, con le masse sfruttate e i popoli dell’area definitivamente sotto il loro tallone di ferro, l’asse Washington-Tel Aviv ha aperto un nuovo fronte

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Il suicidio dell’Ucraina – da viva e da morta

I media e i governi europei sono in tripudio per l’attacco ucraino (e NATO) che, andando per migliaia di chilometri in profondità nel territorio russo, ha colpito le basi dei caccia bombardieri strategici russi distruggendone un numero imprecisato (prima 41, poi 12 per la propaganda di guerra ucraina, 3 per quella russa). Per la Russia il colpo è comunque molto duro – e lo è anche per le teste di legno che

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Nel crescente caos dei rapporti inter-imperialistici… TIR – Iskra – Movimento 7 novembre

Nel caos crescente dei rapporti inter-imperialistici, è sempre più evidente che la tendenza allaguerra è ormai dominante e guida le mosse di tutti gli Stati, a partire dalle grandi potenze.Il declino dell’egemonia degli USA e l’emergere della Cina, potenzialmente in grado di insidiarnela leadership mondiale, ha assestato un colpo mortale alla vecchia divisione del mondo, avviandola fase della sua ridefinizione globale e lasciando intravvedere la prospettiva di un conflittomondiale dalle

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