L’Europa calca sempre più l’elmetto

Germania: dal quotidiano Der Tagesspiegel (1):  Il governo approva un pacchetto di leggi per rafforzare la Bundeswehr (le forze armate) con un nuovo servizio militare volontario, ma con obbligo di censimento e visita medica per i giovani uomini dal 2026.   Lo stipendio netto sarà di 2.300 euro, con formazione “qualificata”, e periodi da 6 a 23 mesi; obiettivo: 30.000 volontari annui entro il 2029.    Ma se non bastano i volontari, c’è l’obbligo. Il ministro

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Italiani, brava gente – e il loro contributo “umanitario” al nuovo massacro di palestinesi a Gaza

Negli ultimi giorni i governanti e i mass media italiani sembrano essere stati folgorati da un’improvvisa passione “umanitaria” per i palestinesi di Gaza. Crosetto, il boss dell’industria bellica italiana grande fornitrice di armi di sterminio ad Israele, dissente dal piano annunciato da Netanyahu di radere al suolo senza lasciare pietra su pietra quel che è ancora in piedi di Gaza City, e sterminare – in nome della lotta ai “terroristi”

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L’Italia di Meloni-Crosetto va alla guerra, di corsa

Contro gli insopportabili piagnistei sull’Italia-colonia, abbiamo più volte sottolineato che gli apparati industriali e diplomatici italiani sono in primissima fila nel fomentare in proprio la corsa alla guerra inter-imperialistica, sia come ottimo investimento per il ramo industriale italiano più attrezzato per competere a livello mondiale, quello bellico, anzitutto di stato (Leonardo, Fincantieri), sia come pegno necessario per le future spartizioni delle risorse mondiali. Tre le notizie incalzanti di questi giorni, tre vanno segnalate. https://www.fanpage.it/politica/armi-a-tel-aviv-passando-per-la-lombardia-litalia-esporta-componenti-militari-a-israele-eludendo-i-controlli

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Il 5% del PIL per la spesa in armi: cosa vuol dire realmente

Grande allegria al vertice NATO all’Aia: hanno appena deciso un balzo storico della spesa per le guerre in corso e in programmazione. Programmano morte, distruzione, devastazione dell’ambiente su scala globale. Bisogna fermarli! Aumentare in modo esponenziale gli stanziamenti in armi è un obbligo per tutti i paesi aderenti alla Nato. L’ha decretato l’internazionale dei signori della guerra riuniti all’Aja. La spinta, è noto, viene dagli Usa, ed è brutale. Addirittura è

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Quali paesi commerciano di più con Israele? Ai primi posti Stati Uniti e Cina (alla pari), Germania, Italia, Russia (fonte: al-Jazeera)

Hanno suscitato polemiche due nostri recenti post: nel primo si metteva in luce, dati alla mano, che dietro i coloni sionisti e nel funzionamento del porto di Haifa, essenziale per il genocidio, c’è anche la Cina. Nel secondo si metteva in luce, dati alla mano, che i paesi Brics+ hanno un ruolo fondamentale nel sostegno al funzionamento dell’economia israeliana. Un sostegno che è vitale perché la guerra di sterminio non si fa solo con

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I lavoratori marocchini sfidano la macchina bellica sionista, e si preparano a bloccare le navi Maersk che portano in “Israele” componenti di F-35

Rilanciamo questo post dei GPI che denuncia ancora una volta la “complicità attiva e strutturale” della multinazionale danese Maersk nel genocidio in corso a Gaza e nella devastazione di tutta la Palestina per mano dell’asse stato sionista/Stati Uniti/Italia/Unione europea. E dà conto della solidarietà proletaria al popolo e alla resistenza palestinese, che viene dai portuali del Marocco affiliati all’Union marocaine du travail (UMT), che si preparano a bloccare le navi

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I mostruosi costi della guerra (II)

Con la messa in rete di questa nuova immagine continuiamo a fornire degli strumenti di agitazione utili a contrastare – a livello di massa – la martellante propaganda di guerra che in Italia, come in tutta l’Europa occidentale, è partita con l’intero apparato dei mass media di regime mobilitato allo spasimo. Il ministro Crosetto, ad esempio, da azionista e dirigente dell’industria bellica qual è, già sta vendendo al pubblico la

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Mobilitiamoci contro il riarmo, la guerra, il governo Meloni e le finte opposizioni del Pd e della “sinistra” – Tir / Iskra / Movimento 7 novembre (Italiano – English)

Questo è il testo del volantino della TIR, Iskra e Movimento 7 novembre, che è stato distribuito giovedì mattina alla Fincantieri di Marghera, e sarà distribuito oggi [15 marzo] a Milano, Napoli, Genova e in altre città in cui ci saranno iniziative contro il riarmo e la guerra, di denuncia della UE e del governo Meloni, ma anche delle finte opposizioni che scendono in campo a Roma per l’UE e

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40.000 soldati in più. Ed è solo l’inizio.

È del 9 marzo la notizia che i soldati italiani aumenteranno di 40.000 unità. Tra finte smentite e vere anticipazioni, il militarismo tricolore fa un altro passo avanti su cui non possono esserci dubbi. Il ministro della guerra Crosetto, già firmatario con Piantedosi e Nordio del ddl ex 1660, un provvedimento da stato di polizia, si appresta a potenziare le Forze Armate del “nostro” Stato imperialista affinché siano più rispondenti

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Basta illusioni, e deleghe: la tendenza ad una nuova guerra globale è una realtà – Giulia Luzzi

L’atmosfera che ci circonda proveniente dallo scenario della feroce contesa internazionale tra le varie potenze capitaliste è pregna dei fumi dei vari focolai di guerra, e si addensa ogni giorno con nuovi ancora più funesti presagi. Vedi l’accelerazione impressa da Trump per cercare di “chiudere” le due maggiori guerre in corso, in Ucraina e a Gaza, al fine di concentrarsi sulla preparazione a tutto campo della Terza guerra mondiale –

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