La provocatoria ipocrisia dell’ONU che vota per lo “stato palestinese” accanto ad Israele, rigorosamente disarmato e governato da altri stati

Alla vigilia dell’operazione genocida “soluzione finale – bruciare e spianare Gaza City”, non poteva mancare la voce dell’ONU. Ed ecco, puntuale, è arrivata con l’approvazione della risoluzione predisposta da tempo dalla Francia di Macron (alla disperata ricerca di una ribalta perduta per sempre) e dall’Arabia Saudita di Bin Salman. Risoluzione approvata, naturalmente, anche da alcuni tra i massimi sostenitori storici di Israele (tra cui l’Italia) che cercano ora di prendere,

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No a qualsiasi strumentalizzazione politica o elettorale della lotta del popolo palestinese – GPI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nettissima presa di posizione dei GPI (Giovani palestinesi d’Italia) su quanto accaduto giovedì scorso a Bologna, ovvero sulla pretesa di una giunta PD ad indirizzo filo-sionista di parlare ad una manifestazione “per Gaza” e per la Palestina – una pretesa giudicata dai GPI, giustamente, inammissibile. Ma il problema non è locale, bolognese: è generale, dal momento che il PD, oltre a avere al proprio interno una componente

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Ora siamo irritati, ma non è la Flotilla ciò che ci irrita – Dalia Ismail

Riceviamo la segnalazione – e volentieri l’accettiamo – di questo intervento della giornalista italo-palestinese Dalia Ismail sulla Global Sumud Flotilla, pubblicato nei giorni scorsi su “Invicta Palestina”. Abbiamo raccolto considerazioni affini, se non identiche, da altri giovani palestinesi, e anche da manifestanti al corteo di sabato 30 agosto al Lido di Venezia, colpite/i dal protagonismo attoriale di certi pavoni bianchi (nell’anima) estranei alla causa palestinese, ma anche dal carattere silenzioso

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Ramallah: l’esercito sionista distrugge la Banca dei semi degli agricoltori palestinesi

Tra i tanti materiali di documentazione dell’azione distruttiva e genocida della macchina di morte sionista, vogliamo rilanciare oggi la denuncia che l’Unione dei Comitati del lavoro agricolo, un’organizzazione di agricoltori palestinesi interna a La Via Campesina, ha fatto il 31 luglio della distruzione della Banca palestinese dei semi – un crimine che giustamente viene definito “un attacco strategico alle fondamenta stesse della resilienza palestinese”. Non è bastata a questi assassini

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Una piccola, ma significativa vittoria dei portuali di Genova, Atene e Marsiglia nella lotta contro il genocidio in Palestina

Riportiamo di seguito l’articolo del Fatto Quotidiano che dà conto della riuscita iniziativa del CALP di Genova che, di concerto con l’USB, aveva proclamato uno sciopero portuale per il 5 agosto contro la spedizione di tre containers di materiale bellico a Israele. La spedizione dei container Evergreen era curata dalla compagnia cinese Cosco: eh già, proprio la Cina che condanna il genocidio, ma collabora fattivamente – come abbiamo mostrato qualche

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MaskOffMaersk: fermare le spedizioni di F-35 a “Israele” e porre fine alla complicità nel genocidio – GPI

Riceviamo e rilanciamo questo appello dei GPI per la ripresa, nei prossimi mesi, della campagna di iniziative contro la Maersk su tutto il territorio nazionale, a cui ha aderito – tra gli altri – la Tendenza internazionalista rivoluzionaria, finalizzata a fermare la spedizione verso lo stato sionista degli F-35. La campagna contro Maersk era stata lanciata il 14 giugno dello scorso anno dai GPI ed è stata finora un tassello

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Standing Together e il Congresso ebraico anti-sionista contro il genocidio e la carestia a Gaza (video e documenti)

Anche se con terribile ritardo, e in altrettanto terribile isolamento, qualcosa si muove anche nella società israeliana. Abbiamo segnalato nei giorni scorsi la decisione di decine di giovanissimi refusenik di bruciare in piazza i fogli di arruolamento. Qui diamo notizia (e video) di una manifestazione a Tel Aviv organizzata dal movimento Standing Together [di cui abbiamo già altra volta detto] che da molti mesi organizza aiuti per la popolazione di Gaza, in

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Nell’isola di Syros (Grecia) una manifestazione respinge una nave da crociera israeliana (Italiano – English)

Dai compagni di Liberazione comunista riceviamo e subito rilanciamo la notizia di questa mobilitazione anti-sionista vincente nell’isola greca di Syros. Anche in Italia ci sono simili viaggi di “riposo” e “rigenerazione” per soldati e ufficiali del genocidio, protetti da rigorose misure di sicurezza – uno ci fu segnalato, in ritardo, dalle Marche, è avvenuto intorno al monte Conaro. Contestiamoli, respingiamoli. Prendiamo esempio dagli abitanti dell’isola di Syros! (Red.) https://www.facebook.com/share/v/1KcyKrqFC3 Una

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Tel Aviv: giovani refusenik bruciano gli ordini di arruolamento nell’esercito del genocidio (video)

Pubblichiamo di seguito un breve video di una manifestazione di protesta promossa da Mesarvot (organizzazione israeliana a supporto degli obiettori di coscienza) che ha avuto luogo lo scorso martedì 15 luglio a Tel Aviv, al termine della quale alcuni giovani refusenik hanno bruciato i documenti di coscrizione nell’esercito israeliano. Questa iniziativa non ha certo coinvolto enormi masse (siamo nell’ordine di grandezza delle decine), ma ha comunque il suo valore perché è avvenuta in

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Nel 2024 il Brasile ha aumentato le sue esportazioni di petrolio verso Israele del 51% – “Esquerda Diario”

Negli ultimi giorni si sta accendendo sia in Brasile che in Argentina il movimento di solidarietà con il popolo e l’indomita resistenza palestinese che, pur nelle più estreme difficoltà, non ha alzato bandiera bianca. E finalmente anche i lavoratori cominciano a far sentire la propria voce: “Nemmeno una goccia di petrolio Petrobras per Israele!”, è la campagna avviata da un sindacato dei lavoratori del petrolio in Brasile – dove il

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