Accreditare il nuovo partito di Corbyn-Sultana? Allearsi con esso? Assolutamente no! – TIR (Italiano – English)

Il governo laburista di Keir Starmer in soli 12 mesi è diventato tra i più impopolari della storia, con solo il 23% di opinioni favorevoli per il primo ministro e 67% di sfavorevoli. La politica guerrafondaia e i tagli al welfare ad essa collegati (dai sussidi per i disabili a quelli per il riscaldamento) gli hanno alienato anche una parte di coloro che l’avevano votato per liberarsi dai conservatori. La

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Prime buone notizie dalla nostra America – su solidarietà agli immigrati, a Mahmoud Khalil, al popolo palestinese

Per gli anti-americani di “sinistra” c’è una sola Amerika: quella dei palazzi del potere e del Pentagono. Loro non vedono nient’altro. Sono accecati da un bieco nazionalismo tricolore, ammantato di sinistrismo (il più infido di tutti i nazionalismi). Per noi internazionalisti, ci sono invece due Americhe. E stiamo costantemente attenti a scrutare i segni che provengono dalla nostra America: quella delle masse proletarie sfruttate e oppresse (a doppio e a triplo, se immigrate

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Solidarietà al compagno Eddy Sorge!

Sul capo del compagno Eddy Sorge, dopo una serie illimitata di denunce, cominciano ad arrivare decreti di condanna penali. L’ultimo è di due giorni fa, emesso dal Tribunale di Napoli. Eddy è da tempo nel mirino della repressione statale, non solo per la sua attività nel Movimento di lotta dei disoccupati napoletani 7 Novembre; non solo per la sua militanza sindacale con il SI Cobas; ma anche (o soprattutto?) per

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Il salario e le lotte, ieri oggi domani. Milano, venerdì 28 febbraio, ore 19 – Tendenza internazionalista rivoluzionaria

Proseguono gli incontri di formazione e di dibattito organizzati a Milano dai compagni e dalle compagne della Tendenza internazionalista rivoluzionaria nella sede di via Cadibona, 9. Quello di domani, venerdì 28 febbraio è dedicato alla “questione salariale”, alla continua perdita del potere d’acquisto dei salari, alle sue cause, e alla necessità e i modi con cui reagire a questa tendenza.

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Bangladesh, un paese in rivolta, dopo gli operai del tessile i laureati studenti e i net

L’ondata di rivolte nelle università e nelle scuole che di recente ha travolto il Bangladesh porta alla ribalta un paese di giovani, che a migliaia si affacciano sul mercato del alavoro e a cui un governo clientelare corrotto ed autoritario offre solo manganellate e qualche palliativo nei posti del pubblico impiego. La prima scintilla delle forti e sanguinose proteste non ancora concluse in Bangladesh è scoppiata il 1° luglio nell’Università

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Kenya: insorgenze proletarie nell’Africa nera

Continuano in Kenya le forti proteste iniziate da oltre tre settimane, il 18 giugno, e innescate da una serie di provvedimenti fiscali contenuti nella legge finanziaria. L’opposizione è iniziata sui social media con l’hashtag #RejectFinanceBill2024. X, TikTok, Instagram e altre piattaforme sono servite ai giovani kenioti per esprimere la loro rabbia, raccogliere fondi e mobilitare le proteste di strada. Sono stati pubblicati video per spiegare la legge in diverse lingue,

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Le elezioni in Francia: la novità più interessante, per noi, è la piazza.

Tutti i commenti della stampa e degli opinionisti sottolineano l’esito a sorpresa delle elezioni in Francia, ovvero la mancata vittoria del RN di Le Pen-Bardella, ma la cosa era nell’aria, e lo si era intuito dai commenti stizziti di tutte le destre del “globo terraqueo”, quando il fronte delle sinistre aveva annunciato l’accordo di desistenza con i macroniani. Gli esponenti di Rassemblement National, cui avevano fatto subito eco quelli della

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A TRE ANNI DALLA MORTE DI ADIL
LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Il 18 Giugno del 2021 di fronte i cancelli della Lidl di Biandrate a Novara viene ucciso Adil Belakhdim, sindacalista Si Cobas, da un camion intento a forzare il picchetto di sciopero. Adil muore nell’adempimento del suo lavoro, rivelando al mondo quanto è pericoloso occuparsi seriamente dei diritti dei lavoratori in Italia. Nel 1843, nel momento in cui la nascente società borghese – così come noi la conosciamo oggi –

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Primo Maggio 2024
Lavoratori del mondo contro le guerre, la preparazione alla guerra e l’economia di guerra

Settimana dopo settimana le trombe e i tamburi di guerra si fanno sempre più forti, con l’Europa in prima linea. Mentre infuria il massacro imperialista in Ucraina, con la Russia che sta prevalendo, i membri europei della NATO invocano e pianificano la “preparazione alla guerra”, l’”economia di guerra”, la ripresa della coscrizione militare, fomentando il nazionalismo e la xenofobia. Sul confine orientale dell’Eurasia, nel Pacifico, il governo giapponese sta revisionando

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Contro guerre e fascismo
INTERNAZIONALISMO

A quasi 80 anni dalla “Liberazione” squillano le trombe del riarmo, del nazionalismo, dell’economia di guerra; e al governo sono tornati i nipotini di coloro dai quali ci saremmo “liberati”… Razzismo istituzionale contro gli immigrati, sfruttamento senza freni e morti nei luoghi di lavoro, militarizzazione delle scuole per preparare i cervelli della futura carne da cannone: i nipotini del fascismo e quelli dei “liberatori” ci stanno riportando verso la guerra

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