Buenos Aires: un’assemblea internazionalista entusiasmante contro i governi della guerra e della fame – italiano / Español

Mercoledì sera, all’università di Buenos Aires, organizzata dal Partido Obrero, si è tenuta, con la partecipazione di centinaia di compagne e compagni, un’assemblea internazionalista caldissima, entusiasmante nella quale hanno preso la parola compagni e compagne della Turchia, della Grecia, dell’Italia, di Cuba, del Cile, degli Stati Uniti, del Perù. Per la delegazione italiana sono intervenuti il compagno Fabio Santoro del SI Cobas e il compagno Pietro Basso della TIR (Tendenza

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25 giugno, tutti al porto di Genova! Blocchiamo la logistica di guerra! Fine del genocidio a Gaza e del massacro in Ucraina! – SI Cobas

IL 25 GIUGNO TUTTI AL PORTO DI GENOVA! FINE DELL’OCCUPAZIONE SIONISTA E DEL GENOCIDIO A GAZA! BLOCCHIAMO LA LOGISTICA DI GUERRA! FERMIAMO LA CORSA AD UN NUOVO CONFLITTO MONDIALE! 8 mesi fa, in risposta all’azione della resistenza palestinese, Israele avviava il genocidio a Gaza, avanzando verso la “soluzione finale” della questione palestinese. Ma l’eroica resistenza del popolo palestinese ha dato filo da torcere all’esercito sionista, dimostrando che la lotta per

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Un passo dopo l’altro, verso lo scontro totale tra NATO e Russia – Tendenza internazionalista rivoluzionaria

Che la NATO e la Russia siano in guerra aperta dal 24 febbraio di due anni fa è perfino banale. Lo è almeno per noi che dal primo momento abbiamo sostenuto che quando si dice Ucraina, si deve in realtà leggere NATO – questo, per somma sventura delle ucraine e degli ucraini convinti (sono ogni giorno di meno) di stare combattendo una guerra per la propria auto-determinazione. Altrettanto banale è

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Ucraina: siamo ben lontani dalla pace

Oscurata dalla mattanza a Gaza, la guerra in Ucraina è andata avanti con la stessa ferocia, apparentemente “in stallo” per i media occidentali. In ogni caso un conflitto ad alta intensità che consuma armi e uomini a gran velocità, diventando sempre più pesante per i soldati al fronte e i civili (qualcosa filtra nonostante la censura). Tramite i propri “aiuti”, gli Europei si preparano agli affari della ricostruzione, mentre il

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Un Capodanno speciale, sotto l’albero tante armi

Alcuni giorni fa, nel suo discorso alla Camera per ottenere un voto favorevole a varare la ottava tranche di forniture militari all’Ucraina, il ministro della Difesa Crosetto, lo sponsor di Leonardo Finmeccanica, ha avuto la faccia di bronzo di sostenere che “Gli aiuti militari italiani all’Ucraina hanno contribuito a salvare decine di migliaia di vite”. Se la guerra del Donbass, una guerra a bassa intensità durata 7 anni, ha provocato

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La manifestazione a Ghedi, il 21 ottobre, il lavoro politico che resta da fare
Tendenza internazionalista rivoluzionaria / SI Cobas

Il SI Cobas e la Tendenza internazionalista rivoluzionaria (TIR) hanno lavorato duro per settimane, nel più stretto coordinamento, per organizzare al meglio la manifestazione di Ghedi: decine e decine di assemblee nei magazzini della logistica, e non solo, molte iniziative cittadine da Torino a Milano, da Genova a Marghera e Verona, da Bologna a Napoli, una presenza attiva alle dimostrazioni a sostegno della resistenza palestinese. E dopo questo impegno, non

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Guerra alla guerra!
Relazione 10 ottobre 2023

Dura da più di un anno e mezzo il massacro in Ucraina. Milioni di proletari sono mandati al massacro in nome degli interessi di due schieramenti ugualmente imperialisti. La guerra ha già provocato mezzo milione di morti, feriti e mutilati e costretto 10 milioni di persone a lasciare le loro case. E’ una guerra devastante, che apre la strada a nuove tragedie sociali, ambientali, umanitarie. E’ una guerra che già

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UCRAINA ED EMIRATI ARMANO LE SANGUINARIE OPPOSTE FAZIONI NELLA TRAGEDIA SUDANESE

CHI L’AGGRESSORE, CHI LA VITTIMA? Africa Express del 1° ottobre pubblica un articolo riguardante lo scontro tra frazioni militar-economiche in corso in Sudan dallo scorso 15 aprile, trasformatasi in breve tempo in guerra civile. Pesantissime le conseguenze sulla popolazione nell’assordante silenzio della stampa occidentale: più di 4,7 milioni i sudanesi costretti a scappare, lasciando la propria casa, di cui 3,6 milioni gli sfollati interni, (dati Alto Commissariato delle Nazioni Unite,

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Vilnius: tra gli oligarchi della Nato, patti di morte e liti per il bottino

Pubblichiamo un articolo del Puntogolorosso sul vertice della NATO svoltosi nei giorni scorsi a Vilnius Si sa come andrà a finire, comunque vada a finire: si divideranno il bottino – almeno sulla carta – negoziando le quote di partecipazione all’affare della guerra e dell’eventuale “pace”, sulla pelle dei proletari, e anzitutto, dei proletari dell’Ucraina. Nella capitale della Lituania si apre oggi una “due giorni” della Nato – e già questa

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Putin sceso a patti con il “traditore” Prigozhin

Poteva succedere nell’antica Roma. Mentre il grosso dell’esercito è impegnato in una difficile guerra di conquista, un generale con la sua legione prende il controllo di Roma. O nella Cina dei Signori della guerra. Stava per succedere sabato nella Russia dove non si muove foglia che Putin (e i suoi servizi) non voglia. E Putin è dovuto venire a patti con il cuoco-generale Evgenij Prigozhin, sua creatura, perché sabato 23

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