Mobilitazione internazionalista contro la NATO e la guerra imperialista – risoluzione della Conferenza di Napoli (Italiano – English)

Questa è un’altra delle risoluzioni approvate dalla Conferenza internazionalista di Napoli del 14-15 giugno. E’ stata presentata dai compagni di Liberazione comunista (Grecia), e chiama alla mobilitazione contro il vertice NATO che si terrà nei prossimi giorni in Olanda, e segnerà di sicuro un’ulteriore accelerazione della corsa al riarmo, alla economia di guerra, all’espansione in territorio russo della guerra in Ucraina e – in prospettiva – alla guerra inter-imperialistica su scala globale.

La conferenza di Napoli, infatti, è stata due cose in una: un momento di confronto approfondito tra le organizzazioni politiche partecipanti sulle questioni più urgenti all’ordine del giorno – Rearm-Europe, genocidio in Palestina, ascesa internazionale delle destre fascistoidi, attacco Usa-Israele all’Iran (al popolo iraniano), la situazione sociale e politica in America Latina – con l’intento di dare sempre maggiore solidità alla cooperazioni tra di esse; e un incontro per organizzare iniziative politiche comuni, a cominciare appunto dalla denuncia dell’imminente vertice della NATO. (Red.)

Il Vertice NATO che si terrà il 24 e 25 giugno all’Aja sarà la punta di diamante di un’ulteriore escalation di aggressione contro i popoli e dell’inasprimento della competizione imperialista. La NATO è stata il tallone di ferro dell’alleanza politico-militare dell’imperialismo euro-atlantico, dalla guerra in Corea fino alle guerre più recenti in Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Ucraina. L’esistenza della NATO è stata segnata da guerre imperialiste, interventi e colpi di stato che hanno versato il sangue dei popoli.

Le decisioni degli ultimi vertici della NATO (espansione in Svezia e Finlandia, ulteriore aiuto militare al governo reazionario di Zelensky, ecc.) hanno gettato benzina sul fuoco della competizione imperialista, portando a un approfondimento del coinvolgimento politico e militare della NATO nella guerra in Russia-Ucraina, che è una guerra imperialista e ingiusta da entrambe le parti. Questo Vertice si svolge in un momento di aggravamento della crisi capitalista mondiale e di scontri e divisioni imperialiste, sia economiche che militari. La guerra in Ucraina si sta intensificando, e tutti gli sfruttatori si sforzano di ottenere una quota maggiore del bottino.

Tutte le parti stanno riorganizzando la propria economia attorno al complesso militare-industriale. Il Vertice NATO mira a intensificare ulteriormente gli enormi programmi di armamento che la popolazione sarà chiamata a pagare. La spesa militare globale ha raggiunto i 2.718 miliardi di dollari nel 2024, con un aumento del 9,4% in termini reali rispetto al 2023 e il più forte incremento annuo almeno dalla fine della Guerra Fredda. Tutti i membri della NATO hanno aumentato le proprie spese militari nel 2024. La spesa militare totale dei membri della NATO è ammontata a 1.506 miliardi di dollari, pari al 55% della spesa militare globale. Dei 32 membri della NATO, 18 hanno speso almeno il 2,0% del PIL in spese militari. La frenesia del riarmo globale, alimentata dagli interessi del capitale, apre inevitabilmente la strada a conflitti diffusi.

La NATO fornisce anche copertura politica e militare al genocidio israeliano del popolo palestinese a Gaza. La NATO è complice del genocidio, perché invia armi e sostiene Israele in ogni modo. Lo Stato sionista è partner del blocco imperialista euro-atlantico nella regione, e la NATO vede nel genocidio un’opportunità per espandere i propri interessi e le proprie posizioni in Medio Oriente.

La strategia aggressiva della NATO è sostenuta dai partiti borghesi e piccolo-borghesi dei suoi Stati membri. Il compito di contrastare la NATO è oggi necessario nella prospettiva della lotta per il rovesciamento della barbarie capitalista.

Sosteniamo le manifestazioni popolari antimperialiste che si terranno durante il Vertice dell’Aja. È fondamentale costruire un movimento internazionale dei lavoratori uniti contro la guerra, per opporsi alla militarizzazione, rifiutare la NATO, rovesciare i programmi di guerra capitalisti. Un campo proletario veramente indipendente deve essere ben distinto da tutti i blocchi imperialisti. L’unico modo per difendere i diritti dei popoli è rompere con la NATO, in una prospettiva anticapitalista e internazionalista. Abbasso l’Unione Europea imperialista, fatta di guerra e sfruttamento. Per l’unità della classe lavoratrice e degli sfruttati d’Europa, Russia inclusa.

Lottiamo per:

– lo scioglimento della NATO

– la chiusura delle basi NATO in ogni paese

– il disimpegno da tutti i piani e le alleanze imperialiste

– Contro le economie di guerra: nessun voto per i bilanci militari imperialisti. Per i diritti dei lavoratori: salari migliori, pensioni, stabilità occupazionale, servizi pubblici

Uniamo il fronte contro la guerra alla lotta per il pane, la pace e la libertà. La guerra può essere fermata solo dalla classe proletaria, dalla lotta rivoluzionaria, trasformando la guerra imperialista in guerra di classe.

INTERNATIONALIST MOBILIZATION AGAINST NATO AND THE IMPERIALIST WAR

The NATO Summit that will take place on 24–25  June in the Hague will be a spearhead for the further escalation of aggression against the peoples and the sharpening of imperialist competition. NATO has been the iron heel of the political–military alliance of Euro-Atlantic imperialism, from the war in Korea, up to the more recent ones in Yugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libya, Syria and Ukraine. NATO’s existence has been marked by imperialist wars, interventions and coups that have shed the blood of the peoples.

The decisions of the last NATO Summits (expansion in Sweden and Finland, further military aid to the reactionary Zelensky government etc) added fuel to the fire of the imperialist competition, leading to a deepening of NATO’s political and military involvement in the war in Russia-Ukraine, which is  an imperialist, unjust war on both sides. This Summit is taking place at a time of worsening world capitalist crisis and imperialist clashes and divisions, both economic and military. The war in Ukraine is intensifying and all the exploiters are striving to obtain a greater share in the spoils of plunder.

All the parts are reorganizing their economy around the military-industrial complex. The NATO Summit seeks to further escalate the huge armament programmes that the people will be called to pay for. Global military spending reached $2,718 billion in 2024, up 9.4% in real terms from 2023 and the steepest annual increase since at least the end of the Cold War. All NATO members increased their military spending in 2024. Total military spending by NATO members amounted to $1,506 billion, or 55% of global military spending. Of the 32 NATO members, 18 spent at least 2.0% of GDP on military expenditure. The global rearmament frenzy, driven by the interests of capital, inevitably paves the way for widespread conflict.

NATO is also providing political and military cover for Israel’s genocide of the Palestinian people in Gaza. NATO is complicit in the genocide, sending weapons and supporting Israel in every way. The zionist state is the partner of the Euro-Atlantic imperialist bloc in the region and NATO is seeing the genocide as an opportunity to expand its interests and positions in the Middle East.

The aggressive strategy of NATO is supported by the bourgeois and petty-bourgeois parties of its member-states. The task of opposing NATO is today becoming necessary in the direction of the struggle for the overthrow of capitalist barbarity.

We support  the popular anti-imperialist demonstrations that will be held during the Hague Summit. It is vital to build a unified, international workers’ anti-war movement—to oppose militarization, reject NATO and overthrow the capitalist war agendas. A truly independent working-class camp must stand apart from all imperialist blocs. The only way to defend the rights of the people is through a break with the NATO, from an anti-capitalist and internationalist perspective. Down with the imperialist European Union of war and exploitation. For the unity of the working class and the exploited of Europe, including Russia.

Fight for:

Dissolution of  NATO

Closure of the NATO bases in each country

Disengagement from all imperialist plans and alliances

Against war economies: no vote for the imperialist military budgets. For workers’ rights—for better wages, pensions, job stability, public services

Unite the anti-war front with the fight for bread, peace and freedom. War can be stopped—only by the working class, by revolutionary struggle, and by transforming imperialist war into class war