Tanto tuonò che piovve (sullo sciopero di venerdì 19 della CGIL)

È proprio il caso di riconoscere che i fatti hanno la testa dura e, dai e dai, scavano la roccia anche più dura. Finalmente, dopo due anni che è in corso un massacro di Palestinesi senza precedenti, anche il segretario della CGIL Landini “scopre” quello che sapevano e dicevano da tempo anche i funzionari dell’ONU: a Gaza è in atto un genocidio! Di questo genocidio sono interamente complici lo Stato

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I sindacati inglesi dicono NO al riarmo, i sindacati tedeschi, invece, un nefasto Ja.

Nell’ultima settimana sia la confederazione dei sindacati britannici TUC (Trade Union Congress) che quella dei maggiori sindacati tedeschi (DGB) hanno preso posizione sulla questione del riamo europeo. Il TUC ha approvato a maggioranza, ma con la contrarietà di sindacati importanti, una mozione che chiede di ritirare l’appoggio dato dal 2022 alla politica britannica di riarmo (che ha visto una totale continuità tra i governi conservatori e l’attuale governo laburista). In Germania, invece, la Confederazione

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Quinta Assemblea nazionale della Rete Libere/i di lottare. Napoli, domenica 14 settembre, Villa Medusa – Casa del popolo, ore 10

Si terrà domani 14 settembre a Napoli, a villa Medusa, con inizio alle ore 10, la Quinta Assemblea in presenza della Rete Libere/i di lottare contro l’ex-DDL 1660, attuale legge-manganello. Qui di seguito alcune note inviate in preparazione dell’Assemblea che tracciano un bilancio dell’attività svolta e delineano una (possibile) prospettiva di lavoro adeguata alla situazione attuale. Bilancio di un anno di attività, e prospettive per il futuro Alla fine del

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Tutti/e in piazza il 22 per Gaza, per la resistenza palestinese, per la Flotilla! – TIR

Nonostante il crescente isolamento internazionale, il governo Netanyahu e l’esercito sionista continuano, con una ferocia inaudita, a distruggere a Gaza ogni segno e fonte di vita. E continuano a bombardare ovunque, dal Libano allo Yemen al Qatar, nel tentativo di schiacciare in un mare di sangue la straordinaria resistenza palestinese e quanti osano, in qualche modo, essere solidali con essa. Sentono di avere le spalle coperte dai grandi protettori di

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Israele: 350 riservisti si rifiutano di partecipare alla distruzione di Gaza City, ma…

Riprendiamo dal giornale israeliano Haaretz di martedì 2 settembre questo articolo che parla del rifiuto di 350 riservisti di prendere parte alla distruzione-occupazione di Gaza City, e cita le dichiarazioni di alcuni di loro. Certo, non siamo in presenza di una presa di posizione antimilitarista, tanto meno del rifiuto del colonialismo d’insediamento da cui è nato lo Stato di Israele. Troviamo infatti in queste dichiarazioni la rivendicazione delle “vere” esigenze di sicurezza

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No a qualsiasi strumentalizzazione politica o elettorale della lotta del popolo palestinese – GPI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nettissima presa di posizione dei GPI (Giovani palestinesi d’Italia) su quanto accaduto giovedì scorso a Bologna, ovvero sulla pretesa di una giunta PD ad indirizzo filo-sionista di parlare ad una manifestazione “per Gaza” e per la Palestina – una pretesa giudicata dai GPI, giustamente, inammissibile. Ma il problema non è locale, bolognese: è generale, dal momento che il PD, oltre a avere al proprio interno una componente

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L’Amerika di Trump che cade a pezzi: crescono mortalità infantile e le patologie tra i minori

L’ossessiva presenza quotidiana di Donald Trump sui teleschermi e sui giornali italiani – pur nei suoi tratti contraddittori e clowneschi – trasmette ancora a molti/e un segno di onnipotenza, di un’Amerika più protagonista che mai nel mondo, più forte che mai. Vero è, invece, il contrario. L’Amerika di Trump non è più “great”, per ammissione della stessa gang al potere, altrimenti non avrebbero il programma di farla ridiventare tale. Anche quando

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L’Europa calca sempre più l’elmetto

Germania: dal quotidiano Der Tagesspiegel (1):  Il governo approva un pacchetto di leggi per rafforzare la Bundeswehr (le forze armate) con un nuovo servizio militare volontario, ma con obbligo di censimento e visita medica per i giovani uomini dal 2026.   Lo stipendio netto sarà di 2.300 euro, con formazione “qualificata”, e periodi da 6 a 23 mesi; obiettivo: 30.000 volontari annui entro il 2029.    Ma se non bastano i volontari, c’è l’obbligo. Il ministro

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Brandizzo due anni dopo. Un’iniziativa contro gli omicidi sul lavoro

Con colpevole ritardo pubblichiamo il testo del volantino con cui è stata organizzata nei giorni scorsi a Brandizzo, da ferrovieri iscritti ai sindacati di base e da compagni della TIR, la commemorazione del secondo anniversario della strage in cui, tra la notte tra il 30 e il 31 agosto 2023, nella stazione di Brandizzo l’insaziabile brama di profitto delle imprese capitalistiche (grandi come RFI o piccole, come le ditte di

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Indonesia : un’esplosione di proteste studentesche e operaie

In Indonesia, il quarto paese più popoloso del pianeta, sono esplose da 10 giorni estese e radicali proteste contro il sistema politico che rivelano una società carica di tensioni – un evento di tale portata da impedire al presidente della repubblica e capo del governo Subianto (l’Indonesia è una repubblica presidenziale) di volare in Cina per partecipare al vertice dell’Organizzazione della cooperazione di Shanghai. A far esplodere le proteste, iniziate

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