Israele: 350 riservisti si rifiutano di partecipare alla distruzione di Gaza City, ma…

Riprendiamo dal giornale israeliano Haaretz di martedì 2 settembre questo articolo che parla del rifiuto di 350 riservisti di prendere parte alla distruzione-occupazione di Gaza City, e cita le dichiarazioni di alcuni di loro. Certo, non siamo in presenza di una presa di posizione antimilitarista, tanto meno del rifiuto del colonialismo d’insediamento da cui è nato lo Stato di Israele. Troviamo infatti in queste dichiarazioni la rivendicazione delle “vere” esigenze di sicurezza

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No a qualsiasi strumentalizzazione politica o elettorale della lotta del popolo palestinese – GPI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nettissima presa di posizione dei GPI (Giovani palestinesi d’Italia) su quanto accaduto giovedì scorso a Bologna, ovvero sulla pretesa di una giunta PD ad indirizzo filo-sionista di parlare ad una manifestazione “per Gaza” e per la Palestina – una pretesa giudicata dai GPI, giustamente, inammissibile. Ma il problema non è locale, bolognese: è generale, dal momento che il PD, oltre a avere al proprio interno una componente

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L’Amerika di Trump che cade a pezzi: crescono mortalità infantile e le patologie tra i minori

L’ossessiva presenza quotidiana di Donald Trump sui teleschermi e sui giornali italiani – pur nei suoi tratti contraddittori e clowneschi – trasmette ancora a molti/e un segno di onnipotenza, di un’Amerika più protagonista che mai nel mondo, più forte che mai. Vero è, invece, il contrario. L’Amerika di Trump non è più “great”, per ammissione della stessa gang al potere, altrimenti non avrebbero il programma di farla ridiventare tale. Anche quando

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L’Europa calca sempre più l’elmetto

Germania: dal quotidiano Der Tagesspiegel (1):  Il governo approva un pacchetto di leggi per rafforzare la Bundeswehr (le forze armate) con un nuovo servizio militare volontario, ma con obbligo di censimento e visita medica per i giovani uomini dal 2026.   Lo stipendio netto sarà di 2.300 euro, con formazione “qualificata”, e periodi da 6 a 23 mesi; obiettivo: 30.000 volontari annui entro il 2029.    Ma se non bastano i volontari, c’è l’obbligo. Il ministro

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Brandizzo due anni dopo. Un’iniziativa contro gli omicidi sul lavoro

Con colpevole ritardo pubblichiamo il testo del volantino con cui è stata organizzata nei giorni scorsi a Brandizzo, da ferrovieri iscritti ai sindacati di base e da compagni della TIR, la commemorazione del secondo anniversario della strage in cui, tra la notte tra il 30 e il 31 agosto 2023, nella stazione di Brandizzo l’insaziabile brama di profitto delle imprese capitalistiche (grandi come RFI o piccole, come le ditte di

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Indonesia : un’esplosione di proteste studentesche e operaie

In Indonesia, il quarto paese più popoloso del pianeta, sono esplose da 10 giorni estese e radicali proteste contro il sistema politico che rivelano una società carica di tensioni – un evento di tale portata da impedire al presidente della repubblica e capo del governo Subianto (l’Indonesia è una repubblica presidenziale) di volare in Cina per partecipare al vertice dell’Organizzazione della cooperazione di Shanghai. A far esplodere le proteste, iniziate

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Ora siamo irritati, ma non è la Flotilla ciò che ci irrita – Dalia Ismail

Riceviamo la segnalazione – e volentieri l’accettiamo – di questo intervento della giornalista italo-palestinese Dalia Ismail sulla Global Sumud Flotilla, pubblicato nei giorni scorsi su “Invicta Palestina”. Abbiamo raccolto considerazioni affini, se non identiche, da altri giovani palestinesi, e anche da manifestanti al corteo di sabato 30 agosto al Lido di Venezia, colpite/i dal protagonismo attoriale di certi pavoni bianchi (nell’anima) estranei alla causa palestinese, ma anche dal carattere silenzioso

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Sulle manifestazioni per Gaza di Genova, Venezia e la Global Sumud Flotilla – TIR (Italiano – English)

La novità positiva degli ultimi giorni è l’improvvisa crescita dei numeri alle manifestazioni “per Gaza” di Genova e Venezia. A Genova decine di migliaia, a Venezia-Lido alcune migliaia. Benché il movimento di solidarietà con il popolo palestinese resti in Italia enormemente indietro rispetto alla Gran Bretagna, alla Francia, alla Grecia, qualcosa si muove nel senso di una maggiore partecipazione. Cosa ha determinato questo cambiamento? Il fattore di primaria importanza è stata l’azione

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Venezia 82: l’enorme influenza delle major pro Israele

Su segnalazione di Patrizia V., riprendiamo una documentata ricostruzione dei molteplici, stretti, strutturali rapporti tra la Mostra del cinema di Venezia, di cui molto si parla in questi giorni per un’iniziativa contro il genocidio a Gaza, e Israele. Questa ricostruzione, operata da Vrinzula (pseudonimo della giornalista-blogger Carla Monteforte) ha come suo primo bersaglio l’industria italiana dei mass media schierata in modo compatto con la macchina colonialista di distruzione e di

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L’occupazione israeliana nei libri di testo italiani – Eliana Riva

Qui di seguito, una parziale ma utile rassegna, scritta da Eliana Riva per il manifesto, delle menzogne contenute nei libri di testo italiani sulla Palestina – menzogne che riproducono, e spesso accettano tali e quali, quelle della propaganda sionista, a cominciare dalla pretesa che la capitale di Israele sia Gerusalemme, e non Tel Aviv. Il gruppo delle/dei “Docenti per Gaza”, grazie al… pungolo di Pina Fioretti e con l’aiuto dell’avv. Dario

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