Italiani, brava gente – e il loro contributo “umanitario” al nuovo massacro di palestinesi a Gaza

Negli ultimi giorni i governanti e i mass media italiani sembrano essere stati folgorati da un’improvvisa passione “umanitaria” per i palestinesi di Gaza. Crosetto, il boss dell’industria bellica italiana grande fornitrice di armi di sterminio ad Israele, dissente dal piano annunciato da Netanyahu di radere al suolo senza lasciare pietra su pietra quel che è ancora in piedi di Gaza City, e sterminare – in nome della lotta ai “terroristi”

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Fermiamo il genocidio e la carestia a Gaza, ora! – Venezia, sabato 26 luglio, ore 19, stazione Santa Lucia

Ci arrivano da Gaza e dalla Palestina appelli perché in tutto il mondo, questo fine settimana, si senta un solo grido: fine immediata del genocidio e della fame a Gaza! Li facciamo nostri e immediatamente li rilanciamo – proprio mentre lo stato sionista, sicuro del sostegno dei suoi protettori di sempre (tra cui la squallida Italia di Mattarella-Meloni-Leonardo) e della complicità di tutti gli altri grandi poteri, decide l’annessione formale della

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L’Italia di Meloni-Crosetto va alla guerra, di corsa

Contro gli insopportabili piagnistei sull’Italia-colonia, abbiamo più volte sottolineato che gli apparati industriali e diplomatici italiani sono in primissima fila nel fomentare in proprio la corsa alla guerra inter-imperialistica, sia come ottimo investimento per il ramo industriale italiano più attrezzato per competere a livello mondiale, quello bellico, anzitutto di stato (Leonardo, Fincantieri), sia come pegno necessario per le future spartizioni delle risorse mondiali. Tre le notizie incalzanti di questi giorni, tre vanno segnalate. https://www.fanpage.it/politica/armi-a-tel-aviv-passando-per-la-lombardia-litalia-esporta-componenti-militari-a-israele-eludendo-i-controlli

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Produrre di più per devastare e massacrare di più

Sulla necessità, razionalità e addirittura moralità del riarmo europeo, e non solo, vengono ogni giorno elaborati teoremi da propinare alla gente per ingannarla. Il riarmo viene presentato come necessario alla difesa dei valori occidentali, cristiani del continente contro il despota Putin (che crede anch’egli ai valori cristiani tradizionali, e ne fa continuamente mostra); come indispensabile per la difesa della debole e aggredita Ucraina contro il potente aggressore russo[1] (questo detto

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Brescia, bloccata la Leonardo da militanti di Extinction Rebellion, Palestina libera e Ultima generazione – Abusi contro le/i dimostranti in questura

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, come forma minima di solidarietà con le militanti e i militanti coinvolti – sequestrate/i per 7 ore in questura, colpite/i da perquisizioni corporali, denunce e fogli di via. La migliore risposta ad una repressione statale sempre più aggressiva è il rafforzamento e l’allargamento della denuncia e della lotta organizzata contro l’incombente approvazione del DDL Piantedosi-Nordio-Crosetto. (Red.) BLOCCATA LA LEONARDO s.p.a. Questa mattina [il 13 gennaio], Extinction Rebellion,

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Mestre – Una rivolta sociale? Certo, ma che sia vera. Contro questo governo dei padroni e della guerra

Questo è il volantino che alcune/i compagne/i hanno distribuito stamattina al corteo dei lavoratori/lavoratrici di CGIL e UIL a Mestre, composto da alcune migliaia di persone, con uno spezzone piuttosto nutrito di operai immigrati degli appalti della Fincantieri. Il giorno prima era stata svolta dal Comitato permanente contro le guerre e il razzismo e dall’Assemblea studentesca contro la guerra un’iniziativa di propaganda davanti alla Leonardo di Tessera (dove è stato

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Venerdì 29 novembre: sciopero ai cancelli della Leonardo Spa a Pomigliano d’Arco – SI Cobas Napoli

VENERDÌ 29 SCIOPERO GENERALE – BLOCCHIAMO TUTTO SCIOPERO AI CANCELLI DELLA LEONARDO SPA A POMIGLIANO D’ARCO (viale dell’aeronautica) – ore 7.00  Al fianco della resistenza e contro i governi della guerra. Il genocidio del popolo palestinese ad opera dell’occupante sionista continua, mentre in tutto il mondo i venti di guerra si fanno sempre più insistenti.  Leonardo Spa è complice del genocidio, colosso della fabbricazione di armi, multinazionale difesa dallo stato italiano. Se

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L’Ucraina, Eldorado dell’industria della morte

Abbiamo sostenuto che la guerra in Ucraina è una guerra imperialista per lo sfruttamento della classe lavoratrice e delle risorse naturali ucraine. La rapina era già in corso da anni, con i capitali occidentali ad occupare spazi ceduti dai gruppi capitalistici russi – e ucraini – in difficoltà. La Germania aveva tenuto una posizione attendista, non volendo guastare i rapporti con la Russia, principale fornitrice di energia e acquirente di

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NOTE sull’affaire Fincantieri Saint-Nazaire

Premessa Da comunisti quel che più interessa politicamente nella vicenda è il tentativo di utilizzare una disputa fra gruppi capitalistici (e vertici statali connessi) per scatenare una pretestuosa ondata di sdegno nazionalistico in Italia e legare così al carro del proprio padronato i lavoratori italiani. Affidiamo all’articolo dei compagni di Cuneo Rosso che pubblichiamo di seguito la denuncia politica sulla sceneggiata socialimperialista che si è svolta parallelamente in Italia e

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