La sconfitta della barbarie sionista è un’urgente necessità per i lavoratori del mondo intero – PO, TIR, LC, SEP (Italiano – English)

Questa è la presa di posizione comune redatta, in vista del secondo anniversario del 7 ottobre e della risposta genocidaria dello stato sionista, dal coordinamento delle organizzazioni internazionaliste che hanno promosso la Conferenza di Napoli del 14-15 giugno scorso – il Partito Obrero (dell’Argentina), la Tendenza internazionalista rivoluzionaria (Italia), Liberazione comunista (Grecia) e il Partito socialista dei lavoratori (Turchia). Dichiarazione internazionale sul secondo anniversario del genocidio sionista contro il popolo

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Da Gaza, per Gaza, per la resistenza del popolo palestinese, con la Flotilla

Ci arrivano da Gaza infuocate denunce dello scempio della vita dei palestinesi, della città di Gaza, dell’ambiente della Striscia, che l’esercito dello stato sionista sta compiendo con l’entusiastica approvazione dei gangster della Casa Bianca e con l’attiva o passiva complicità di tutti gli altri stati e governi – in prima fila il luridissimo governo Meloni, sporco del sangue palestinese, come di quello che si sta versando a fiumi in Ucraina,

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La provocatoria ipocrisia dell’ONU che vota per lo “stato palestinese” accanto ad Israele, rigorosamente disarmato e governato da altri stati

Alla vigilia dell’operazione genocida “soluzione finale – bruciare e spianare Gaza City”, non poteva mancare la voce dell’ONU. Ed ecco, puntuale, è arrivata con l’approvazione della risoluzione predisposta da tempo dalla Francia di Macron (alla disperata ricerca di una ribalta perduta per sempre) e dall’Arabia Saudita di Bin Salman. Risoluzione approvata, naturalmente, anche da alcuni tra i massimi sostenitori storici di Israele (tra cui l’Italia) che cercano ora di prendere,

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Israele: 350 riservisti si rifiutano di partecipare alla distruzione di Gaza City, ma…

Riprendiamo dal giornale israeliano Haaretz di martedì 2 settembre questo articolo che parla del rifiuto di 350 riservisti di prendere parte alla distruzione-occupazione di Gaza City, e cita le dichiarazioni di alcuni di loro. Certo, non siamo in presenza di una presa di posizione antimilitarista, tanto meno del rifiuto del colonialismo d’insediamento da cui è nato lo Stato di Israele. Troviamo infatti in queste dichiarazioni la rivendicazione delle “vere” esigenze di sicurezza

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No a qualsiasi strumentalizzazione politica o elettorale della lotta del popolo palestinese – GPI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nettissima presa di posizione dei GPI (Giovani palestinesi d’Italia) su quanto accaduto giovedì scorso a Bologna, ovvero sulla pretesa di una giunta PD ad indirizzo filo-sionista di parlare ad una manifestazione “per Gaza” e per la Palestina – una pretesa giudicata dai GPI, giustamente, inammissibile. Ma il problema non è locale, bolognese: è generale, dal momento che il PD, oltre a avere al proprio interno una componente

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Perché non parteciperemo allo sciopero di domenica 17 – Sindacato dei lavoratori arabi di Nazareth

I mass media italiani e internazionali stanno dando enorme risalto allo sciopero e alle manifestazioni di oggi in Israele che fanno pressione sul governo Netanyahu perché arrivi ad una tregua con la resistenza palestinese allo scopo di ottenere la liberazione dei prigionieri israeliani del 7 ottobre. La cosa ha il suo rilievo, perché mostra comunque una contraddizione all’interno della società israeliana. Però, c’è un però fondamentale: ad oggi, solo frange estremamente

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“Urgente! Fermate il mondo per impedire una nuova Nakba!” L’appello di Bisan Owda da Gaza

Riceviamo dalla compagna Laura e subito rilanciamo, facendolo nostro, questo appello da Gaza della giornalista e filmmaker palestinese Bisan Owda a moltiplicare per 10, per 100, le iniziative e gli sforzi in tutto il mondo per impedire che l’esercito e il governo israeliani realizzino la distruzione totale di Gaza City e i relativi massacri, come si stanno preparando a fare a breve.

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Trump, capofila della militarizzazione

l presidente statunitense Donald Trump ambisce decisamente a passare alla storia come il fautore della “pace” (?) tra Russia e Ucraina. Il vertice in Alaska di ferragosto potrà dirci qualcosa di più in proposito, ma già ci dice abbastanza il ruolo di aperto guerrafondaio sionista sostenuto dallo stesso Trump nel genocidio di Gaza. Per il momento il Tycoon si accontenta di implementare una diffusa militarizzazione all’interno degli USA, cavalcando il

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Una piccola, ma significativa vittoria dei portuali di Genova, Atene e Marsiglia nella lotta contro il genocidio in Palestina

Riportiamo di seguito l’articolo del Fatto Quotidiano che dà conto della riuscita iniziativa del CALP di Genova che, di concerto con l’USB, aveva proclamato uno sciopero portuale per il 5 agosto contro la spedizione di tre containers di materiale bellico a Israele. La spedizione dei container Evergreen era curata dalla compagnia cinese Cosco: eh già, proprio la Cina che condanna il genocidio, ma collabora fattivamente – come abbiamo mostrato qualche

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MaskOffMaersk: fermare le spedizioni di F-35 a “Israele” e porre fine alla complicità nel genocidio – GPI

Riceviamo e rilanciamo questo appello dei GPI per la ripresa, nei prossimi mesi, della campagna di iniziative contro la Maersk su tutto il territorio nazionale, a cui ha aderito – tra gli altri – la Tendenza internazionalista rivoluzionaria, finalizzata a fermare la spedizione verso lo stato sionista degli F-35. La campagna contro Maersk era stata lanciata il 14 giugno dello scorso anno dai GPI ed è stata finora un tassello

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